01 Mar, 2025 - 14:38

Angela e Amelia Gammieri trovate morte a Roma, mistero risolto? Cosa è emerso dall'esame autoptico

Angela e Amelia Gammieri trovate morte a Roma, mistero risolto? Cosa è emerso dall'esame autoptico

Possibile svolta nel caso di Angela e Amelia Gammieri, le sorelle trovate morte lo scorso 20 gennaio all'interno del loro appartamento, nell'elegante quartiere Prati di Roma. Le due donne, di 93 e 87 anni, erano decedute da tempo: a lanciare l'allarme era stato l'amministratore di condominio in via Dardanelli 21, che non riusciva più a mettersi in contatto con loro.

Secondo gli esami tossicologici, effettuati al Policlinico Gemelli, potrebbero essere state uccise dal gas fuoriuscito dalla caldaia. Gli investigatori dovranno però accertare cosa sia successo all'impianto.

Il caso delle sorelle Gammieri a "Fatti di Nera" - Cusano Media Play

Sorelle trovate morte a Roma, l'esame autoptico: "Intossicazione da monossido"

Come riporta l'edizione romana de Il Corriere della Sera, l'esame autoptico eseguito sulle vittime avrebbe escluso l'omicidio volontario: sui loro corpi non sono stati riscontrati traumi, né ferite.

Le due anziane sorelle sarebbero morte a causa di un'intossicazione da inalazione di monossido di carbonio, come emerso dagli esami tossicologici. 

Questo il responso del medico legale: ma le indagini vanno avanti.

Indagini sulla caldaia

Ora, a finire nel mirino degli inquirenti, è la caldaia dell'impianto di riscaldamento autonomo che si trova all'interno dell'abitazione. L'ipotesi di reato dell'inchiesta è di omicidio colposo. 

Gli accertamenti dovranno chiarire se ci sia stato un malfunzionamento. Verifiche verranno effettuate anche per portare alla luce eventuali responsabilità da parte di chi ha montato la caldaia o dovesse occuparsi della sua manutenzione

Come scrive Il Messaggero, è stato effettuato un sopralluogo anche nel palazzo per scongiurare un rischio per gli altri inquilini. 

I misteri dopo il ritrovamento dei cadaveri

Dopo aver scoperto i cadaveri delle sorelle Gammieri, in avanzato stato di decomposizione, gli inquirenti avevano valutato diverse possibilità riguardo al loro decesso: morte naturale dovuta all’età avanzata, omicidio-suicidio, duplice suicidio o avvelenamento.

Non era stata tralasciata alcuna pista. A rendere il caso ancora più misterioso, un dettaglio insolito: le anziane erano quasi completamente nude, ma la porta non presentava segni di effrazione.

Ma non solo: ad alimentare il giallo anche la presenza di un biglietto che rimandava a un testamento olografo, a favore di un uomo senza alcun rapporto di parentela con loro. Come emerso successivamente, Angela e Amelia avevano un conto in banca di quasi un milione di euro. Anche su questo punto continuano le indagini.

Altri elementi avevano fatto emergere la solitudine in cui le due donne vivevano. Mesi prima avevano perso un'altra sorella e non avevano parenti prossimi che si occupassero di loro. Uscivano pochissimo da casa, tanto che alcuni vicini non le avevano mai viste.

Sorelle trovate senza vita a Roma, gli ultimi aggiornamenti 

  1. Causa della morte – Angela e Amelia Gammieri, rispettivamente di 93 e 87 anni, sono state trovate morte nel loro appartamento a Roma il 20 gennaio. Secondo l'autopsia il decesso potrebbe essere avvenuto per intossicazione da monossido di carbonio.
  2. Indagini sulla caldaia – Gli inquirenti stanno esaminando la caldaia dell'impianto di riscaldamento, sospettata di aver rilasciato il gas letale. L'inchiesta ipotizza il reato di omicidio colposo, e si indaga su chi fosse responsabile della sua installazione e manutenzione.
  3. Elementi di mistero – Il ritrovamento dei corpi in stato di decomposizione ha sollevato dubbi, in particolare perché le sorelle erano quasi nude e non c'erano segni di effrazione. Inoltre, è stato trovato un testamento a favore di un uomo non imparentato con loro, mentre le due donne possedevano un conto bancario di quasi un milione di euro.

 

AUTORE
foto autore
Mariangela Celiberti
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE