26 Mar, 2025 - 17:02

Storie di raccattapalle, il tedesco Noel e l'ascolano Domenico

Storie di raccattapalle, il tedesco Noel e l'ascolano Domenico

In questi giorni si parla molto del raccattapalle tedesco che fatto gol alla nazionale italiana. Si chiama Noel Urbaniak, 15 anni, protagonista a sorpresa della gara di Dortmund finita 3-3. Il giovanissimo ha avuto un ha avuto un ruolo decisivo nel secondo gol della Germania. È stato lui, infatti, a lanciare in velocità il pallone a Joshua Kimmich, così il capitano ha battuto rapidamente il calcio d'angolo servendo l'assist vincente a Jamal Musiala che ha segnato a porta vuota, complice la disattenzione del portiere Donnarumma che era andato a discutere con l'arbitro e con i suoi compagni. 

Prima di Germania-Italia c'è stato un analogo episodio durante Ascoli-Bologna

Ma Noel non è il primo raccattapalle a determinare il risultato di una partita. C'è un precedente del 12 gennaio 1975 quando si gioca Ascoli-Bologna. Il protagonista è Domenico Citeroni: "Savoldi tira, la palla supera la riga, ma io sono vicino al palo e con un calcetto la ributto in campo. Filo a casa senza dir nulla a nessuno e mi metto a letto senza neppure aspettare la Domenica Sportiva. Tutti gli arbitri che venivano al Del Duca volevano conoscermi e tenermi lontano dai pali. Una domenica persi troppo tempo e l'arbitro mi cacciò mostrandomi il cartellino rosso". Giuseppe Savoldi era il bomber del Bologna e l'Ascoli giocava per la prima volta in serie A e la partita era molto importante nella lotta per la salvezza. L'arbitro era Barbaresco di Cormons e la tecnologia sul campo non esisteva. La giacchetta nera (allora gli arbitri indossavano questa divisa) assegnò un calcio d'angolo invece del gol perché credette che la palla fosse finita sul palo mentre era il piede di Citeroni che l'aveva respinta.

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Stefano Bisi
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