Diciamo la verità: è stato un colpo di genio riproporre la pubblicità della Tim di trent'anni fa riveduta e corretta.
Anche sui social, rivedere Massimo Lopez davanti al plotone d'esecuzione con una telefonata (in questo caso, una connessione) che gli allunga la vita, ha riscosso molto successo.
Tuttavia, poiché il diavolo fa le pentole ma non i coperchi, c'è anche chi, nel mondo politico, ha avuto da ridire. Si tratta del segretario del Partito Liberaldemocratico Luigi Marattin.
Probabilmente solo a un economista e a un politico che ha già qualche anno di parlamento alle spalle come Luigi Marattin poteva venire in mente che lo spot della Tim con Massimo Lopez davanti al plotone d'esecuzione, che in questi giorni viene riproposto trent'anni dopo la sua prima messa in onda, nascondesse qualcosa di non esplicitamente detto.
Del resto, la pubblicità è efficace anche se subliminare. Anzi, forse di più. E, secondo Marattin, oltre ai prodotti della Tim, questa che sta andando in onda ora promuove anche una polizza vita che prossimamente Poste Italiane metterà sul mercato.
Insomma: a pensar male si va all'inferno ma spesso ci si indovina. E Marattin l'ha messa così:
Come dire: alla fine, collegando tutto, la conclusione, per Marattin, è a portata di mano:
E comunque: al telefono e alle pubblicità delle varie compagnie è legato anche Giulio Andreotti, l'autore del celebre aforisma al quale evidentemente si è ispirato Marattin per il suo post: "A pensar male si fa peccato, ma spesso si indovina".
Attorno al 2005, Andreotti appariva in una serie di spot per il lancio dei "videofonini". In uno di questi, incontrava Claudio Amendola e Valeria Marini. E il Divo teneva botta con la sua tipica flemma
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