20 Assegno Unico: come viene ripartito tra i genitori separati? Ecco cosa dice la legge
28 Mar, 2025 - 09:05

Assegno Unico: come viene ripartito tra i genitori separati? Ecco cosa dice la legge

Assegno Unico: come viene ripartito tra i genitori separati? Ecco cosa dice la legge

Il decreto legislativo n. 230/2022 stabilisce che l’Assegno Unico spetta nell’interesse del figlio, in parti uguali a chi esercita la responsabilità genitoriale.

[advBanner]

È frequente chiedersi come si ripartisce la misura tra i genitori separati o divorziati. Spesso, proprio in questi casi, insorgono diverse questioni.

[advBanner]

Secondo la regola basilare, l’importo dovrebbe essere suddiviso al 50%. Tuttavia, si tratta di un criterio non sempre applicabile e, in questo articolo, vedremo come funziona la ripartizione.

[advBanner]

A chi spetta l’Assegno Unico per i genitori separati

La normativa sull’attribuzione dell’Assegno Unico ha creato molti problemi, soprattutto nei casi dei genitori separati o divorziati.

[advBanner]

Secondo la legge, i genitori separati devono formulare all’Inps richieste distinte e autonome. L’Istituto, da parte sua, non è a conoscenza degli accordi di separazione e neppure degli stessi provvedimenti presi dal giudice, fin tanto che le parti non ne forniscono informazioni.

[advBanner]

I figli maggiorenni, per i quali spetta l’assegno fino al compimento dei 21 anni d’età, possono presentare la domanda al posto dei genitori e richiedere anche l’eventuale corresponsione diretta della quota spettante.

[advBanner]

Tornando ai genitori separati, bisogna capire come, concretamente, viene ripartito l’assegno. Di norma, la ripartizione è al 50%, erogando l’importo in egual misura a ciascuno dei genitori che esercitano la responsabilità genitoriale.

[advBanner]

Nella circolare n. 23 del 9 febbraio 2022, l’Inps aveva stabilito che l'Assegno Unico spetta a entrambi i genitori, indipendentemente dal fatto che vivano o meno con il figlio, poiché viene riconosciuto a chi ha la responsabilità genitoriale.

[advBanner]

Il pagamento può essere accreditato interamente a uno dei genitori, se indicato nella domanda, oppure diviso al 50% tra entrambi. In quest'ultimo caso, entrambi i genitori devono inserire i propri dati di pagamento. Inoltre, uno dei genitori può richiedere di modificare la ripartizione al 50%, con effetto dal mese successivo alla comunicazione all'Inps. A quanto detto, però ci sono alcune eccezioni che analizzeremo in relazione al calcolo.

[advBanner]

Come si calcola l’Assegno Unico per i genitori separati

In linea di principio, l’Assegno Unico si calcola al 50%. Ci sono, però, alcune deroghe. La prima eccezione è rappresentata dall’accredito a un solo genitore. Infatti, i genitori possono accordarsi per far accreditare l’intero importo a un solo genitore che, da parte sua, si impegna a destinare la quota al mantenimento del figlio oppure a versare la cifra all’altro genitore.

[advBanner]

Il secondo caso è relativo al collocamento prevalente o esclusivo del figlio presso uno dei due genitori.
L’Inps può riconoscere la possibilità che l’intero importo venga erogato al genitore collocatario. Se non c’è alcun accordo tra i genitori, allora l’Assegno Unico ritorna a essere diviso al 50%.

[advBanner]

C’è, poi, il caso in cui il figlio venga affidato esclusivamente a un genitore: l’accredito spetterà solo al genitore affidatario.

[advBanner]

Quando, infine, uno dei due genitori non versa il mantenimento dovuto per i figli oppure diventa irreperibile, allora il genitore che sostiene interamente il mantenimento può richiedere all’Istituto l’accredito dell’intero importo.

[advBanner]

Come presentare l’Isee in caso di genitori separati o divorziati

L'Isee per l'Assegno Unico, in caso di genitori separati, è quello del nucleo in cui vive il figlio, indipendentemente dal genitore richiedente.

[advBanner]

La domanda può essere presentata da uno dei genitori o da chi esercita la responsabilità genitoriale, senza che sia necessaria la convivenza con il figlio.

[advBanner]

Se l'assegno viene diviso tra entrambi i genitori, il richiedente deve indicare i dati di pagamento di entrambi. L’opzione può essere scelta anche dopo aver inviato la domanda. In tal caso, il 50% dell'assegno all'altro genitore partirà dal mese successivo alla comunicazione all'Inps. La modifica va fatta accedendo alla domanda già inviata.

[advBanner]

Se, nonostante l'affidamento condiviso, il giudice stabilisce che il minore viva con il genitore richiedente, l'assegno può essere attribuito interamente a quel genitore. Tuttavia, questa decisione può essere modificata successivamente, dividendo l'assegno al 50% tra i due genitori.

[advBanner]

Per riassumere

Il decreto legislativo n. 230/2022 stabilisce che l'Assegno Unico spetta ai genitori in parti uguali, ma la ripartizione può variare in caso di separazione o divorzio.

[advBanner]

I genitori separati devono fare richieste separate all'Inps, che non conosce gli accordi di separazione o i provvedimenti giudiziari, a meno che non vengano forniti. In alcuni casi, l’assegno può essere accreditato a un solo genitore, come nel caso di collocamento prevalente del figlio.

[advBanner]

L'importo può anche essere suddiviso al 50%, ma in presenza di particolari condizioni può essere modificato. L'Isee da utilizzare è quello del nucleo in cui vive il figlio, indipendentemente dal genitore richiedente. La domanda può essere presentata da uno dei genitori o chi esercita la responsabilità genitoriale.

[advBanner]
AUTORE
foto autore
Sara Bellanza
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE