28 Nov, 2025 - 16:57

Vietato morire a Natale e Capodanno

Vietato morire a Natale e Capodanno

Se sfogliate i giornali trovate notizie curiose e tra le tante mi ha colpito questa che viene da Napoli ed è la denuncia di Gennaro Tammaro, impresario funebre. "In attesa dell'ordinanza sui fuochi d'artificio, sappiamo già una cosa: a Napoli sicuramente è vietato morire a Natale e Capodanno - scrive - perché l'amministrazione partenopea informa che l'Ufficio di Stato Civile per le comunicazioni di decesso sarà chiuso il 25 dicembre 2025 e il 1° gennaio 2026”. 

"Ancora una volta - spiega il noto impresario funebre - il Comune di Napoli agisce non tenendo conto del fatto che i decessi difficilmente si programmano. Del resto, lo sanno tutti che è preferibile non morire nei giorni rossi in calendario. A Natale e Capodanno è giusto stare tutti a casa… compresi i morti". 

A Napoli ufficio di stato civile chiuso il 25 dicembre e il 1° gennaio

E Tammaro fa alcuni esempi delle conseguenze di questa decisione: se il decesso dovesse registrarsi già nelle ultime ore del 23 e del 30 dicembre, stante la necessaria attesa delle 16 ore per poterlo poi dichiarare (atto necessario per poter poi proseguire con il rito funebre e con la tumulazione, l'inumazione o la cremazione)”. 

E lancia un appello: "Ci rivolgiamo direttamente ai dirigenti e alle istituzioni, sperando non siano troppo presi dalla politica regionale: esistono strumenti digitali e organizzazioni del lavoro smart che permetterebbero di superare l'impasse della consegna fisica. C'è bisogno solo della volontà di voler cambiare le cose, che purtroppo ancora una volta non vediamo". La fantasia, di solito, non manca ai napoletani e, statene certi, anche questa volta una soluzione, fantasiosa, sarà trovata.

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