Nel panorama musicale italiano contemporaneo, Emma Nolde si è affermata come una delle voci più promettenti della sua generazione.
Nata in Toscana nel 2000, l'artista rappresenta un ponte tra la tradizione cantautorale e una sensibilità spiccatamente moderna, affrontando nelle sue canzoni le incertezze e le promesse della giovinezza con una sincerità disarmante.
La sua capacità di trasformare la complessità della vita in testi diretti e sonorità ricercate le è valsa un crescente consenso da parte della critica e del pubblico, consacrandola come una figura destinata a segnare il futuro della musica.
Dopo aver collezionato importanti riconoscimenti e collaborazioni di rilievo, Emma Nolde continua il suo percorso con un approccio onesto e maturo, pronto ad accogliere l'imprevedibilità che, come canta, "deve essere".
Il percorso artistico di Emma Nolde è caratterizzato da una rapida e inaspettata ascesa. L'artista debutta sulla scena musicale con l'album Toccaterra, che viene subito acclamato dalla critica e raggiunge la finale al prestigioso Premio Tenco nella categoria Opera Prima.
Questo primo successo la etichetta immediatamente come una delle voci più interessanti e innovative degli ultimi tempi. Dopo un lungo periodo di tour e attività live, Emma Nolde ha continuato a tessere una rete di collaborazioni importanti.
Nel 2021 lavora con Generic Animal, e l'anno successivo la vede al fianco dei Zen Circus nel brano "Il diavolo è un bambino". Il 2022 è anche l'anno del suo secondo album, "Dormi", un disco co-prodotto da Francesco Motta e anticipato dai singoli "Respiro" e "La stessa parte della luna".
Questi primi lavori le hanno permesso di crescere e affinare il suo stile. Il 2024 segna un momento decisivo con la firma per Carosello Records e la pubblicazione di nuovi singoli come mai fermi, "Tuttoscorre" e "Pianopiano!".
Quest'ultimo brano le vale l'inserimento nel programma internazionale GLOW di Spotify e la scelta da parte di VEVO Italia tra gli artisti emergenti dell'anno per la campagna Newcomers2025. L'uscita del terzo album, nuovospaziotempo, a novembre 2024, è stata un altro trionfo di critica, portandola nuovamente in finale per la Targa Tenco come Miglior album assoluto.
La sua intensa attività live l'ha vista calcare palchi importanti, come l'Uno Maggio Taranto e l'apertura di concerti di artisti del calibro di Fabi Gazzè Silvestri al Circo Massimo e Subsonica.
Le sue capacità non sono passate inosservate nemmeno all'estero, tanto da essere scelta da Spotify per il programma globale Spotify Radar 2025, dedicato al supporto dei talenti emergenti più promettenti al mondo.
Più di recente, ha aperto il Premio Tenco 2025 e ha ricevuto il prestigioso riconoscimento di Performer of the Year ai Billboard Women In Music 2025.
L'ultimo singolo di Emma Nolde, "Quello che deve essere sarà" (pubblicato per Carosello Records), arriva come la naturale conclusione di un anno di grandi successi e riconoscimenti.
Il brano è una profonda e onesta riflessione sulla difficoltà di vivere senza complicarsi la vita e senza la necessità di dover controllare ogni aspetto del proprio destino. Come racconta la cantautrice, l'ispirazione per il testo nasce dalla necessità di smettere di trattarsi come "aziende che fanno i resoconti di fine anno", piene di liste di promesse irrealistiche.
Emma Nolde si sprona e sprona gli ascoltatori a giocare il "gioco degli esseri umani", accettando che non possiamo né prevedere né controllare tutto ciò che accade. La macchina senza un comando si blocca, ma noi, esseri umani, funzioniamo anche senza paletti, e forse stiamo meglio così.
L'imprevedibilità, secondo l'artista, è la cosa più complessa ma anche la più bella da accettare. Il videoclip e la copertina del singolo riflettono perfettamente questo concetto: Emma Nolde è ritratta con la sua solida chitarra elettrica, la Leonardo Baritona, che rappresenta ciò che è saldo, mentre i suoi capelli sono sciolti e spettinati dall'irrequietezza del vento, simbolo di ciò che sfugge a ogni controllo.
Questo contrasto visivo tra stabilità e caos cattura l'essenza stessa del brano, che invita a "lasciare andare le cose" per trovare una vera felicità, un concetto richiamato anche da una citazione di Alessandro Baricco che ha accompagnato l'annuncio sui social.
Il brano non è solo un messaggio personale, ma un inno generazionale a liberarsi dalla competizione costante e dalle aspettative esterne.
Ph. Lorenzo Stefanini
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