30 Nov, 2025 - 12:00

Milan-Lazio, rigore negato a Marusic? Analisi VAR, IFAB e tutta la verità sull’episodio controverso

Milan-Lazio, rigore negato a Marusic?  Analisi VAR, IFAB e tutta la verità sull’episodio controverso

l posticipo tra Milan e Lazio si è chiuso sul punteggio di 1-0 per i rossoneri, ma a far discutere tifosi e addetti ai lavori è stato un episodio al 50' del secondo tempo: un possibile rigore per la Lazio negato dall’arbitro Collu dopo il consulto VAR. Ecco cosa è realmente successo e perché la decisione ha diviso il web.

Milan-Lazio, l’episodio su Marusic che ha scatenato la polemica

Tutto nasce da un contrasto tra Pavlovic e Marusic in area. Marusic agguanta il difensore milanista, che reagisce con una leggera presa sull’avversario biancoceleste. Poco dopo, Romagnoli calcia da breve distanza e la palla colpisce il gomito del giocatore rossonero.

Molti tifosi della Lazio hanno subito chiesto il rigore, notando il braccio aperto di Pavlovic, ma l’arbitro ha deciso di non concedere il penalty, optando invece per una punizione a favore del Milan.

Il ruolo del VAR: la revisione completa

Dopo il consulto VAR, la situazione è stata analizzata passo passo. È emerso che:

  1. Il fallo iniziale era di Marusic su Pavlovic.
  2. Il contatto con il gomito del difensore rossonero è stato una conseguenza naturale del contrasto fisico.
  3. Non c’era alcuna intenzionalità nel toccare la palla con il braccio.

Secondo le linee guida VAR, un tocco di mano involontario può essere annullato se scaturisce direttamente da un’irregolarità precedente. In questo caso, il fallo di Marusic è stato determinante.

Cosa dice il regolamento IFAB

  1. Il regolamento internazionale, noto come IFAB, chiarisce che:
  2. Un contatto involontario con il braccio o il gomito non è rigore se non c’è intento di giocare il pallone.
  3. Se un fallo precedente rende l’azione naturale, il tocco di mano viene considerato una conseguenza e non punibile.
  4. Applicando queste regole, la decisione di Collu di non assegnare il rigore è corretta.

Analisi tattica: perché il gomito era “naturale”

Guardando l’episodio, si nota chiaramente che Pavlovic stava proteggendo la palla in area, estendendo il braccio senza movimento artificiale. Il contatto fisico con Marusic ha inevitabilmente portato il braccio fuori dalla silhouette, ma non in maniera intenzionale.

La dinamica conferma quindi che il braccio aperto era solo il risultato del duello fisico, e non un gesto mirato a toccare la palla.

La reazione della Lazio

I biancocelesti hanno protestato energicamente, sostenendo che il rigore fosse evidente. Tuttavia, le analisi successive, incluse le statistiche e le immagini VAR, hanno confermato la decisione: nessun penalty. La punizione è stata assegnata al Milan, e l’episodio è stato archiviato come corretto secondo le regole.

Conclusione: una scelta arbitrale controversa ma regolamentare

L’episodio Pavlovic-Marusic resterà a lungo al centro delle discussioni tra tifosi. Nonostante le proteste, il VAR e il regolamento IFAB però vengono in soccorso dell'arbitro sulla decisione di non assegnare il rigore perchè non c’era. Una decisione, questa, che conferma come il calcio moderno interpreti sempre l’intenzionalità e il contesto fisico prima di assegnare un penalty.

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