La Fiorentina ha scelto di puntare su talento, velocità e fantasia per rilanciare il proprio attacco: il primo rinforzo del mercato è Manor Solomon, esterno offensivo israeliano, in arrivo dal Tottenham con la formula del prestito con diritto di riscatto. Un’operazione che porta a Firenze un profilo internazionale, già abituato ai grandi palcoscenici europei.
Ma chi è davvero Manor Solomon e cosa può dare alla squadra viola?
Nato il 24 luglio 1999 in Israele, Manor Solomon è un attaccante esterno che gioca prevalentemente sulla fascia sinistra, pur essendo destro di piede. La sua caratteristica principale è la capacità di partire largo, saltare l’uomo e rientrare verso il centro per concludere o creare occasioni per i compagni.
È un giocatore rapido, creativo e imprevedibile, con un profilo moderno da ala offensiva adatta sia ai moduli con tridente sia a quelli con esterni a tutta fascia più offensivi.
Solomon cresce nel settore giovanile del Maccabi Petah Tikva, con cui debutta giovanissimo nel massimo campionato israeliano. Le sue qualità emergono subito e attirano l’attenzione dei club europei: nel 2019 passa allo Shakhtar Donetsk, una delle realtà più attente ai giovani talenti.
In Ucraina compie il vero salto di qualità. Con lo Shakhtar disputa Champions League ed Europa League, segna gol importanti contro squadre di primo livello e diventa uno dei giocatori più rappresentativi del club. In poco tempo supera le 100 presenze ufficiali, consolidandosi come esterno titolare.
Dopo l’esperienza in Ucraina arriva la Premier League: prima il Fulham, dove si mette in mostra per rapidità e capacità di incidere, poi il Tottenham, che ne acquisisce il cartellino. A Londra però trova meno spazio, anche a causa della forte concorrenza e di qualche problema fisico, così viene mandato in prestito per ritrovare continuità prima a Leeds United e poi al Villareal.
Parallelamente, Solomon è da anni un punto fermo della nazionale israeliana, con cui ha collezionato decine di presenze e diversi gol, spesso decisivi nelle qualificazioni internazionali.
Manor Solomon è un esterno che unisce qualità tecnica e velocità, due elementi sempre più rari e preziosi nel calcio moderno.
I suoi punti di forza principali sono:
Dribbling: è abile nell’uno contro uno e sa creare superiorità numerica
Accelerazione: rapido nei primi metri, ideale per attaccare la profondità
Creatività: vede il passaggio decisivo e sa servire assist ai compagni
Tiro a rientrare: partendo da sinistra può rientrare sul destro per calciare
Fisicamente non è imponente, ma è agile, esplosivo e molto coordinato, caratteristiche che lo rendono difficile da contenere negli spazi stretti.
La Fiorentina aveva bisogno di un giocatore capace di rompere gli equilibri, qualcuno in grado di saltare l’uomo e creare occasioni anche quando il gioco si fa bloccato. Solomon risponde perfettamente a questa esigenza.
Alla causa viola può dare imprevedibilità sulle fasce, maggiore pericolosità offensiva e più gol e assist dalla trequarti in su.
In un contesto come quello viola, dove il gioco sugli esterni è fondamentale, l’israeliano ha tutto per diventare uno dei protagonisti della seconda parte di stagione.
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