Misurare in un sondaggio un partito appena nato è sempre difficile. Primo perché il dato è sempre dopato dall'effetto novità. Poi perché beneficia dell'inevitabile vetrina mediatica che ha ottenuto. Poi, ancora, perché non c'è alcun precedente vero, misurato sul campo, in una vera elezione, cui far riferimento.
Futuro Nazionale, la nuova creatura di Roberto Vannacci, sembra non fare eccezione a tal riguardo.
Dopo le prime misurazioni che sembravano sancire un vero e proprio exploit, ieri, per la prima volta, un sondaggio inizia a farlo rimbalzare all'indietro.
Si tratta di quello del Tg La7 del direttore Enrico Mentana, firmato Swg.
In Borsa si chiamerebbe un rimbalzo dopo una quotazione andata alle stelle; nello sport, un ridimensionamento dopo una serie di risultati utili. Fatto sta che ieri, per la prima volta, il partito di Vannacci ha visto davanti a sé un segno meno.
Secondo Swg, Futuro Nazionale ha perso lo 0,2% nell'ultima settimana, quella che ha visto l'ufficializzazione dell'entrata di Vannacci nel gruppo europeo di estrema destra fondato dall'Afd tedesca.
Si tratta di una piccola retromarcia, ma comunque significativa se, come sembra sempre dalla rilevazione diffusa dal Tg La7, ad Azione di Carlo Calenda è bastata per superare Futuro Nazionale e classificarsi al settimo posto generale dei partiti più votati dagli italiani.
Se Futuro Nazionale ha perso lo 0,2%, Azione, nell'ultima settimana, quella del viaggio a Kiev di Calenda in occasione del quarto anniversario dell'invasione russa, l'ha conquistato assestandosi al 3,5%.
Che sia un ridimensionamento, è ancora presto per dirlo. Ma Vannacci deve tenere gli occhi aperti, soprattutto se intenderà correre alle prossime elezioni politiche da solo: la soglia di sbarramento della nuova legge elettorale che si sta mettendo in cantiere potrebbe giocargli un brutto scherzo.
Ma il sondaggio del 23 febbraio di Swg a quanto dà tutti gli altri partiti?
Il primo della classe rimane ancora Fratelli d'Italia (al 29,8%, stessa percentuale del 16 febbraio); secondo, il Pd al 21,9%, indietro di un decimale di punto rispetto a una settimana fa; terzo partito, poi, si conferma essere il Movimento Cinque Stelle, anche se il partito di Giuseppe Conte deve registrare una frenata più sostanziosa negli ultimi sette giorni (dall'11,8% è sceso all'11,5%), forse per via dei suoi elettori non convintissimi del No al referendum sulla giustizia?
Quarto partito, in ogni caso, è Forza Italia (data all'8,3%, in calo di un decimale rispetto al 16 febbraio). Quinto posto confermato, poi, per Alleanza Verdi e Sinistra di Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli (che dal 6,6 passano al 6,7%).
La Lega, dopo il terremoto Vannacci, si vede superata da quest'ultimo partito, ma è data in recupero (dal 6,4 è passata al 6,6%).
Dietro al Carroccio, come abbiamo detto, ci sono Azione (al 3,5%) e Futuro Nazionale (al 3,4%). Più distanziati, invece, Italia Viva (al 2,2%), Più Europa (all'1,4%) e Noi Moderati (all'1,1%).
Per le altre liste si esprime, infine, il 3,6% degli intervistati da Swg. Mentre non si esprime il 27% del campione.
Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.
I campi obbligatori sono contrassegnati con *