Il leggendario cantautore milanese Enzo Jannacci è scomparso nel 2013, dopo una lunga battaglia contro la malattia. È morto a causa di un tumore al pancreas.
La notizia della sua dipartita, all’età di 77 anni, ha scosso l’intero mondo dello spettacolo in Italia, spezzando il cuore di milioni di fan. Scopriamo insieme tutti i dettagli su quanto fumava, dove si trova oggi la sua tomba e le sue origini.

Enzo Jannacci, all’anagrafe Vincenzo Jannacci, è morto a causa di un tumore al pancreas, il 29 marzo 2013. Il cantautore si è spento a Milano, all’età di 77 anni, presso la clinica Columbus, dove era ricoverato da alcuni giorni dopo aver lottato a lungo contro la terribile malattia.
La notizia della sua scomparsa ha scosso profondamente il mondo della musica e dello spettacolo: Jannacci, con la sua genialità e il suo estro creativo, ha segnato la storia del cantautorato in Italia.
Prima di morire, negli ultimi tempi, a causa della malattia che lo affaticava, appariva sempre più raramente in pubblico.
In alcune delle sue ultime interviste, aveva parlato apertamente della malattia e del tempo limitato che gli restava, affrontando il tema con uno sguardo profondamente umano e spirituale.
Per chi si stesse chiedendo se Enzo Jannacci fumava, la risposta è sì. Anche se non è noto quante sigarette fumasse il celebre cantautore, sappiamo che era un abituale consumatore di tabacco.
Da numerose foto del passato, come quella iconica scattata nel 1978, non è raro vedere Jannacci ritratto con una sigaretta in mano: fumava molto, era quasi un tratto distintivo del suo personaggio pubblico.
Dopo la sua morte, il feretro di Enzo Jannacci è stato esposto nel foyer del Teatro Dal Verme di Milano, luogo in cui il pubblico ha potuto rendergli omaggio. I funerali dell’artista sono stati celebrati il 2 aprile 2013 nella basilica di Sant’Ambrogio, alla presenza di colleghi, amici e migliaia di fan.
Enzo Jannacci oggi riposa nella tomba all’interno del Cimitero Monumentale di Milano, uno spazio dedicato ad alcune delle personalità più illustri del nostro tempo. Questo luogo ha un forte valore simbolico: sancisce il legame profondissimo tra l’artista e Milano, la città che ha ispirato gran parte delle sue canzoni e dei suoi personaggi.

Enzo Jannacci è nato a Milano il 3 giugno 1935, in una famiglia di origini lombarde, e si è spento all’età di 77 anni. Proprio nel capoluogo meneghino, il cantautore ha trascorso la maggior parte della sua vita, al punto che la sua identità artistica è inscindibile da Milano.
Nelle canzoni di Jannacci si possono ritrovare il dialetto della città, gli strambi personaggi di periferia, i bar, le osterie e i cortili dei palazzi: ogni elemento accompagnava il testo dei suoi brani.
Jannacci non è stato solo un celebre cantautore, ma anche un cabarettista, un attore, un abile pianista e un medico chirurgo. Con la sua morte l’Italia ha pianto uno degli artisti più poliedrici e talentuosi del dopoguerra.
Tra i pionieri del rock and roll italiano e della canzone umoristica e surreale, Jannacci ha collaborato con nomi illustri del calibro di Giorgio Gaber, Adriano Celentano, Luigi Tenco, Dario Fo e molti altri, lasciando un’eredità culturale immensa.
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