Un film pensato come vero e proprio finale di saga personale. “No Time to Die” è il venticinquesimo capitolo ufficiale di James Bond e l’ultimo con Daniel Craig nei panni dell’agente 007, uscito nel 2021 e diretto da Cary Fukunaga. Sequel diretto di “Spectre” (2015), il film chiude l’arco narrativo iniziato con “Casino Royale”.
Nel cast, oltre a Craig, ci sono Léa Seydoux (Madeleine Swann), Rami Malek (il villain Lyutsifer Safin), Lashana Lynch (la nuova agente 00 Nomi), Christoph Waltz (Ernst Stavro Blofeld), Ana de Armas, Ben Whishaw, Naomie Harris, Ralph Fiennes e Jeffrey Wright.
La trama ci mostra Bond dopo il ritiro dai servizi segreti. Richiamato in azione dal vecchio amico Felix Leiter, si trova ad affrontare una nuova minaccia legata a “Heracles”, un’arma biotecnologica a base di nanobot programmati sul DNA, mentre riemerge il suo legame sentimentale con Madeleine e il loro passato comune.
Ecco il trailer del film:
Nell’atto finale Bond e l’agente Nomi individuano il covo di Lyutsifer Safin su un’isola tra Giappone e Russia, trasformata in base per la produzione su larga scala di Heracles. Penetrata la struttura, Nomi elimina lo scienziato Valdo Obruchev sabotando l’impianto, mentre Bond libera Madeleine e la piccola Mathilde, la figlia di cinque anni che scopre essere sua.
Dopo aver messo in salvo Madeleine, Mathilde e Nomi, Bond rimane sull’isola per aprire le paratie e permettere il bombardamento missilistico ordinato da M, necessario a distruggere per sempre l’arma biologica. In questi momenti finali affronta Safin in uno scontro corpo a corpo: il villain lo ferisce e lo infetta con una variante di Heracles programmata sul DNA di Madeleine e della bambina, condannandolo a non poterle più toccare senza ucciderle.
Consapevole di essere spacciato, Bond uccide Safin, riapre le barriere e accetta di restare sull’isola, ormai sotto il fuoco dei missili. Al telefono, Madeleine gli confessa di averlo sempre amato e gli rivela apertamente che Mathilde è sua figlia, permettendogli di morire in pace mentre le esplosioni distruggono la base.
Nel quartier generale dell’MI6, M, Q, Moneypenny, Tanner e Nomi brindano alla memoria di Bond, mentre Madeleine porta Mathilde a Civita Lucana e inizia a raccontarle la storia di suo padre, “Bond, James Bond”.
Le riprese di “No Time to Die” si sono svolte sia su set in studio sia in numerose location reali internazionali. La produzione ha utilizzato i Pinewood Studios nel Regno Unito come base, affiancandoli a esterni girati in Italia, Giamaica, Norvegia, Londra, Scozia e nelle Isole Faroe.
In Italia sono state fondamentali quattro location: Matera, Gravina in Puglia (con il salto dal ponte dell’Acquedotto Madonna della Stella), Sapri e Maratea; tutte queste città, montate insieme, formano la fittizia “Civita Lucana” dove si svolge parte della storia. Nelle scene italiane vediamo inseguimenti con l’Aston Martin DB5 nel centro storico di Matera e momenti ambientati nella stazione ferroviaria di Sapri e lungo il canale di Mezzanotte a Maratea.
Le riprese sono iniziate a Nittedal, in Norvegia, con le scene sul lago ghiacciato legate all’infanzia di Madeleine, e sono proseguite a Port Antonio, in Giamaica, dove Bond vive ritirato. A Londra sono state girate scene con Craig, Fiennes, Harris e Kinnear in zone come Whitehall e Hammersmith, mentre in Scozia la produzione ha lavorato nell’area di Aviemore, nel Parco nazionale dei Cairngorms, ad Ardverikie House e sulle rive del Loch Laggan. Le Isole Faroe hanno ospitato altre scene chiave nel settembre 2019.

Immagine tratta dal trailer film "No time to die".
Il film andrà in onda stasera su Tv 8 alle 21:35.
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