Il sospettato perfetto, ma per il motivo sbagliato. “Harry Potter e il Calice di Fuoco” usa Igor Karkaroff come figura ambigua. Il suo personaggio è presentato a metà tra il ruolo ufficiale di preside di Durmstrang e un passato oscuro da Mangiamorte che lo rende subito infido agli occhi di chi guarda per la prima volta “Harry Potter e il Calice di Fuoco”.
Per buona parte del film la sua funzione è proprio quella di alimentare il dubbio: c’è lui dietro al complotto del Torneo Tremaghi o sta nascondendo qualcos’altro di ancora più pericoloso? Per chi volesse ripassare meglio la sua funzione all'interno di questo quarto capitolo della saga cinematografica, è meglio partire dalle sue prime apparizioni.
Harry Potter and the Goblet of Fire was released 20 years ago today.
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Nel film, Karkaroff arriva a Hogwarts a bordo della nave di Durmstrang, presentato come un preside severo, dalle vibes già oscure, e molto vicino al suo campione Viktor Krum. Silenzioso, ma nelle scene sempre nervoso, stringe un abbraccio amichevole con Silente, anche se la regia insiste su sguardi torvi e atteggiamenti schivi che subito lo fanno sembrare il “potenziale colpevole”.
Fin dall’inizio sembra avere un’ossessione per il torneo: controlla sempre Krum, protesta per ogni irregolarità e appare iperprotettivo verso la propria scuola. Il pubblico così si chiede immediatamente se non sia disposto a tutto pur di far vincere il suo campione.
Durante lo svolgimento del Torneo Tremaghi, Karkaroff assume il ruolo del preside-partigiano: cerca costantemente di favorire Krum e ostacolare Harry, mette in discussione la correttezza delle prove e le decisioni della giuria. È spesso in scena ai margini degli eventi chiave (estrazione dei nomi, prima prova dei draghi, seconda e terza prova) e questo posizionamento lo rende un perfetto “red herring” (una falsa pista), il sospettato ideale agli occhi di Harry e del pubblico.
Una delle scene più emblematiche è quella in cui lo vediamo furtivo nella stanza del Calice di Fuoco: chiude la porta dietro di sé. Questo fa pensare che possa essere stato lui ad aver manipolato la magia che ha scelto i campioni. In parallelo, il film lo mostra sempre più agitato man mano che il Marchio Nero sul suo braccio ricomincia a bruciare reminder. Un elemento, questo, che lo collega direttamente a Voldemort e ai Mangiamorte.
La sua vera identità viene chiarita quando Harry vede nel Pensatoio, all'interno dell'ufficio di Silente, l’oggetto magico che permette di rivedere i ricordi.
La natura di Karkaroff emerge nella scena flashback del processo davanti alla Wizengamot, quando scopriamo che era un Mangiamorte catturato e rinchiuso ad Azkaban dopo la caduta di Voldemort. Per evitare una condanna definitiva, chiede lui stesso l’udienza e “vende” i nomi dei suoi ex compagni, riuscendo così a ottenere la libertà in cambio della collaborazione con il Ministero.
Verso il finale, quando Voldemort è ormai vicino al ritorno, il bruciore del Marchio Nero lo getta nel panico: Karkaroff capisce che il Signore Oscuro sta tornando e che i Mangiamorte cercheranno vendetta per il suo tradimento.
Nel film è proprio Igor Karkaroff, nel ricordo che Harry vede nel Pensatoio, a fare il nome di Barty Crouch Junior durante il processo davanti alla Wizengamot. In quel momento si scopre che Crouch Jr è un Mangiamorte coinvolto nella tortura dei coniugi Paciok, e lo vediamo trascinato via mentre chiama il padre, Barty Crouch Sr, che lo ripudia pubblicamente.

Immagine tratta dalla scena del pensatoio di "Harry Potter e Il Calice di fuoco"
Per lo spettatore è la prima volta in cui il personaggio di Barty Crouch Jr viene identificato chiaramente come figura chiave del passato di Voldemort e quindi come il vero “cattivo nascosto”, che riemergerà nel finale quando viene rivelato che ha preso le sembianze di Malocchio Moody ed è stato lui a mettere il nome di Harry nel Calice e a guidarlo fino al cimitero.
Ecco l'intera scena della rivelazione:
Il film andrà in onda il 2 gennaio in prima serata su Italia Uno.
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