Una nuova stagione, una nuova occasione per rialzarsi. Dopo venticinque anni di successi, “Don Matteo” torna in prima serata su Rai 1 da giovedì 8 gennaio con il suo quindicesimo capitolo.
A vestire la tonaca del parroco di Spoleto è ancora una volta Raoul Bova nei panni di don Massimo, l’erede spirituale del celebre e amatissimo prete interpretato dall’iconico Terence Hill.
Accanto a lui, come sempre, ci saranno Nino Frassica e una lunga lista di ospiti speciali, tra cui Max Tortora, Tosca D’Aquino, Valeria Fabrizi, Diletta Leotta, Alessandro Borghese e Carolina Benvenga.
Per Bova, l’impegno sul set arriva in un momento personale sicuramente complesso, ma l’attore ha scelto di trasformare le difficoltà in una pagina pulita.
Fuori dal set, Bova ha dovuto fare i conti con una burrasca di gossip legata alla fine della relazione con Rocío Muñoz Morales. Sui social (e non solo) si era addirittura ipotizzato un suo addio alla serie, voci che l’attore ha voluto smentire con chiarezza.
ha raccontato nella conferenza stampa dedicata alla stagione 15 della serie, riconoscente per la solidarietà ricevuta dopo aver ricevuto i commenti più feroci dagli utenti online.
Oggi, l’attore confida di aver ritrovato equilibrio ripartendo da sé stesso e dai figli, la sua vera ancora nei momenti difficili.
L’attore si è domandato se nei suoi confronti fosse stata rispettata un’etica corretta, considerando di non aver commesso alcun reato, di non aver mai usato violenza, "né ucciso qualcuno e di non aver creato alcuna associazione a delinquere di tipo criminale, mafioso o terroristico".
Ha sottolineato che non si può pensare di mettere a rischio tutto ciò che una persona ha costruito con passione e ha aggiunto che, quando sembra che il mondo intero sia contro di te, "è molto difficile rialzarsi, ma occorre comunque mantenere fiducia".
E forse anche fede, la stessa che guida don Massimo, insieme alle persone che non lo hanno mai abbandonato, sembra aver accompagnato anche l’uomo Raoul Bova nel superare la tempesta.
Raoul Bova, si sa, ha accettato nel 2022 la sfida di entrare in una serie già storica con grande rispetto per il suo predecessore.
ha spiegato l'attore.
Don Massimo, però, non è un sostituto vero e proprio: è un personaggio diverso, complesso, un uomo che arriva da un passato di errori e che cerca redenzione attraverso la fede.
Ex carabiniere, spinto da un profondo senso di giustizia, oggi vive il sacerdozio come un nuovo cammino umano e spirituale.
Nella nuova stagione, don Massimo affronterà il tema della vocazione, messa a dura prova dalle dinamiche della vita e dal conflitto interiore tra dovere religioso e natura umana.
Un percorso che mostra il suo personaggio per quello che è: un parroco imperfetto ma autentico, che sa interrogarsi e che sa cambiare.
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