“Trentasei? L’anno scorso ne ho avuti trentasette!”: chi non si ricorda la famosissima battuta di Dudley Dursley (il cugino babbano e viziato di Harry Potter), che si lamenta dei suoi regali di compleanno nel primo capitolo della saga?
Questo personaggio, nei primi capitoli della saga di Harry Potter, è presente, ingombrante, invadente e chi più ne ha più ne metta. Il bullo di famiglia che rende l’infanzia del protagonista ancora più infelice lo inquadriamo perfettamente nei primi film della saga cinematografica, ma poi? Dopo “Harry Potter e l’Ordine della Fenice”, il cugino viziato di Harry scompare, e non è difficile chiedersi che ne sia stato di lui e se sia rimasto il ragazzino crudele che tutti ricordiamo.
La risposta sta tra film, romanzo e una scena eliminata che sorprende: Dudley non solo cambia, ma ottiene un vero e proprio, seppur piccolo, arco di redenzione.
In “Harry Potter e l’Ordine della Fenice” vediamo Dudley al massimo della sua crudeltà: leader di una gang di ragazzi che si diverte a tormentare Harry durante le vacanze estive a Privet Drive. Una sera, costretti a tornare a casa insieme, i due cugini vengono attaccati dai Dissennatori: Dudley viene direttamente colpito e, per poco, non rischia il famigerato “bacio del Dissennatore”, che gli risucchierebbe per sempre l’anima.
Anche se Harry lo salva con un Expecto Patronum, dopo questo episodio Dudley viene praticamente rimosso dalla narrazione cinematografica: in “Il Principe Mezzosangue” Harry è già lontano dai Dursley, e in “I Doni della Morte – Parte 1” la famiglia appare solo brevemente mentre prepara la partenza, senza alcun saluto significativo nella versione uscita al cinema.

Dudley attaaccato da un Dissennatore in “Harry Potter e l’Ordine della Fenice”.
Una scena eliminata da “I Doni della Morte – Parte 1”, però, mostra il vero momento conclusivo del personaggio, adattando un passaggio importante del romanzo. Poco prima che i Dursley lascino Privet Drive per mettersi al sicuro, la famiglia torna indietro per un addio con Harry, che cambia, almeno un pizzico, la prospettiva sul personaggio di Dudley.
Nella scena in questione, Dudley si volta verso Harry e, con genuina perplessità, si chiede perché non stia partendo con loro, dimostrando per la prima volta una sincera preoccupazione.
Di fronte alla risposta sarcastica di Harry, il cugino pronuncia una frase che allude a un’affermazione fatta spesso da suo padre Vernon, un tormentone sempre presente nella storia: “Non penso che tu sia uno spreco di spazio”, una delle pochissime cose veramente gentili che abbia mai detto. I due si stringono la mano, Harry lo ringrazia un po’ imbarazzato e, in quel gesto, nel ragazzo viziato e violento vediamo un piccolo tentativo di rimediare.
Ecco la clip:
È evidente che la premura di Dudley nei confronti di Harry, nel momento in cui si redime, nasce anche dal fatto che non ha dimenticato le vicende del quinto film, quando il cugino gli ha salvato la vita dai Dissennatori.
Essere stato messo al riparo da un destino terribile da qualcuno che aveva sempre disprezzato rende plausibile che Dudley, col tempo, sviluppi una sincera preoccupazione per Harry e senta il bisogno di dimostrare un minimo di gratitudine.
Harry Potter e L'Ordine della Fenice andrà in onda l'8 gennaio in prima serata su Italia Uno.
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