17 Jan, 2026 - 15:10

Covid, Buonguerrieri (FdI) a Conte: “Smetta di fuggire” e sui danni da vaccini: “In Commissione ostruzionismo sinistra”

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La ferita dell'emergenza Covid in Italia non si è mai davvero rimarginata. A distanza di anni, quella stagione di decreti, divieti e obblighi continua a dividere il Paese e a sollevare interrogativi politici, sanitari e giudiziari.

Dalle restrizioni alle libertà personali fino all’obbligo vaccinale e al Green Pass, le scelte compiute dai governi Conte e Draghi sono oggi sotto la lente della Commissione parlamentare d’inchiesta.

Un lavoro che sta facendo emergere ombre e contraddizioni e che alimenta lo scontro politico.

In prima linea Fratelli d’Italia che, con la capogruppo in Commissione Alice Buonguerrieri - intervistata da Tag24.it - chiama direttamente in causa l’ex premier Giuseppe Conte: “Smetta di fuggire e venga a rispondere davanti agli italiani”, denunciando al tempo stesso l’ostruzionismo della sinistra sui danni da vaccino.

Covid, Buonguerrieri a Conte: “Se vuole dare spiegazioni si faccia audire in Commissione”

D: Giuseppe Conte ha rilasciato di recente un’intervista nella quale è tornato a parlare della gestione dell’emergenza Covid-19 durante gli anni in cui ha ricoperto l’incarico di presidente del Consiglio. Cosa ne pensa?

R: Periodicamente Conte, imbeccato dai giornalisti, torna a parlare della pandemia di Covid. Lo fa da un lato rivendicando le sue scelte e dall’altro provando a invertire la narrazione su alcuni aspetti precipui di quella stagione, ad esempio sostenendo di non essere mai stato un assertore dell’obbligo vaccinale.

I tentativi di discolpa non sono sufficienti, anche perché parlano i fatti e lui in quel periodo sostenne fortemente, anzitutto votando a favore in parlamento, l’obbligo surrettizio del Green Pass.

D: Da tempo lei e gli altri commissari chiedete al leader del Movimento 5 Stelle di essere audito dalla Commissione Covid.

R: Se proprio Conte vuole dare spiegazioni circostanziate sul suo operato durante la pandemia, si faccia  audire, cosa che invece sta accuratamente evitando usando la sua nomina a componente della commissione Covid come fosse uno scudo.

Ribadiamo il nostro appello: smetta di fuggire, si dimetta da commissario e venga in commissione come audito a rispondere alle nostre domande davanti agli italiani.

“Mascherine cinesi? Siamo di fronte a responsabilità politiche e penali ”

D: Intanto i lavori della commissione Covid procedono spediti. Nel corso delle ultime audizioni, il vostro lavoro si sta concentrando soprattutto sulla questione dell'acquisto delle mascherine cinesi. Cosa sta emergendo?

R: Stanno emergendo fatti inquietanti. Atti, documenti e anche dichiarazioni testimoniali dimostrano che in Italia, su richiesta della struttura commissariale guidata da Domenico Arcuri, nominato da Giuseppe Conte, sono state importate mascherine con marchio Ce contraffatto.

Non solo, stando ai risultati di perizie da laboratorio, queste mascherine, finite pure negli ospedali, erano pericolose per la salute.

È poi emerso che sono state pagate in anticipo e al triplo del prezzo di mercato, ovviamente attingendo ai fondi pubblici. E l’appalto di questa maxicommessa è stato affidato, tramite mediatori legati a politici di sinistra, a un consorzio cinese sconosciuto - in quanto costituito poco prima che avvenisse quella compravendita - su cui non è stato effettuato alcun controllo.

Si tratta della maxicommessa in affido diretto più importante della storia che ha prodotto 203 milioni di provvigioni ad amici del Pd.

È emerso inoltre un fatto oltremodo sconcertante: la presidenza del Consiglio era stata informata sia del fatto che le mascherine acquistate fossero inidonee sia che costassero più del prezzo di mercato, ma nulla ha fatto.

Siamo di fronte a responsabilità politiche e penali sulle quali è necessario fare ogni opportuno approfondimento. Se tanto ci dà tanto, questo modus operandi potrebbe essere stato adottato in tutti gli acquisti effettuati in tempo di pandemia. Approfondiremo.

Vaccini, Buonguerrieri: “Cittadini che si sono fidati dello Stato vengono ora etichettati come no-vax”  

D: A breve si parlerà di vaccini e di obbligo vaccinale. Cosa si aspetta?

R: Parleremo di Green Pass, di vaccini, nonché di effetti avversi dei vaccini, nonostante l’ostruzionismo della sinistra che in Ufficio di presidenza ha polemizzato per la richiesta di Fratelli d’Italia di convocare in audizione le associazioni di danneggiati da vaccino.

Il paradosso è che li hanno chiamati “no-vax”. Ma come? Cittadini che si sono fidati dello Stato e sono andati a vaccinarsi vengono ora etichettati come contrari al vaccino?

Per noi non devono esserci tabù quando si parla di libertà personale e, soprattutto, di salute dei cittadini.

Mi aspetto che anche su questo tema si diano risposte a tanti italiani che ancora le attendono e che si parli finalmente sulla base di fondamenti scientifici e non per istanze ideologiche, come è invece accaduto in quella sciagurata stagione politica.

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