24 Feb, 2026 - 10:30

Vaccini Covid, l’affondo di Giuseppe Barbaro: “Miocarditi, casi aumentati di 3-5 volte negli ultimi 5 anni”

Vaccini Covid, l’affondo di Giuseppe Barbaro: “Miocarditi, casi aumentati di 3-5 volte negli ultimi 5 anni”

A quasi sei anni dall’inizio della pandemia, il dibattito sulle politiche vaccinali anti-Covid resta aperto e divisivo.

Tra le voci più critiche nel panorama medico italiano c’è quella del professor Giuseppe Barbaro, cardiologo e specialista in Medicina Interna, che fin dalle prime fasi della campagna vaccinale aveva espresso dubbi sulla sicurezza e sulla gestione dell’emergenza sanitaria.

In questa intervista esclusiva a Tag24.it ripercorre le sue posizioni, torna sui casi clinici osservati durante la pandemia e commenta i lavori della Commissione Covid e le scelte adottate dalle istituzioni negli anni dell’emergenza.

Vaccini Covid, Barbaro: “Ho rilevato la prima miocardite a luglio 2021”

D: A quasi sei anni di distanza, in base alla sua esperienza medica: oggi pensa di aver avuto ragione ad esprimere dubbi e timori sulla campagna vaccinale?

R: Purtroppo sì. Dall'inizio del 2021 cominciavo a vedere le prime manifestazioni cardiovascolari in soggetti giovani e che erano dei quadri che precedentemente non avevo mai visto: ischemie agli arti inferiori, infarti del miocardio in soggetti senza comorbilità (senza altre malattie associate) ma con disturbi della coagulazione che non venivano screenati. 

D: Quando ha cominciato a capire che ci poteva essere un problema?

R: Ho rilevato la prima miocardite nel luglio del 2021 a cui poi sono seguiti tutta una serie di casi clinici che attualmente sono evidenti agli occhi di tutti. Per di più la miocardite è stata inserita come un fattore di rischio definito già dall'Ema nel settembre 2022, poi riportata anche nella 18esima revisione della scheda tecnica del farmaco – a ulteriore dimostrazione della sua natura sperimentale – e che può portare anche alla morte delle persone. Per la prima volta nei miei 40 anni di attività ospedaliera ho rilevato un'autorizzazione a un farmaco che prevede la morte come evento avverso.

Vaccini Covid e miocarditi: “Incidenza sottostimata. Casi aumentati di 3-5 volte negli ultimi 5 anni”

D: Qual è la situazione oggi rispetto al rischio miocarditi? 

R: In una revisione di farmacovigilanza passiva di questi ultimi 4 anni si è rilevato un tasso da 1 su un milione di miocarditi, fino a 200 mila casi su un milione, quindi il 20% e verosimilmente sotto stimato. E' aumentato di 3-5 volte negli ultimi 5 anni in una fascia di età che va dai 12 ai 36 anni e che è riportata in diversi studi clinici che concordano tutti sull'incremento in questa fascia di età con un aumento proporzionale di casi di morte improvvisa. 

D: Ci si sarebbe dovuti fermare quando hanno cominciato a manifestarsi le primi evidenze di possibili rischi per la salute?

R: Nella scheda tecnica era riportato che non vi era garanzia di prevenzione dell'infezione e del contagio, ma che potevano esserci effetti - anche a lungo termine - non previsti e non prevedibili. Questi eventi a lungo termine li stiamo vedendo adesso non soltanto in ambito cardiovascolare, ma specialmente in ambito tumorale. La cosa che colpisce di più è che nella scheda tecnica non vi era un'idonea documentazione per quella categoria di pazienti a cui stata data la priorità della somministrazione, ovvero, i pazienti fragili. Questa è una palese violazione dell'art. 13 del codice deontologico per il quale il medico non può prescrivere al paziente un farmaco per il quale non c'è un'idonea documentazione, quanto più se è un farmaco genico.

D: E allora?

R: Vi è stata anche una palese violazione dell'art.15 cioè di non considerare farmaci scientificamente validati che sarebbero stati utili e avrebbero ridotto la pressione ospedaliera e la relativa mortalità. Tutto era propedeutico all'inserimento della campagna vaccinale nei termini che abbiamo visto con ampia violazione dei diritti costituzionali.

Barbaro: “E' stato pianificato un crimine contro l'umanità con soppressione dei diritti costituzionali”

D:  Proseguono i lavori della commissione Covid, cosa si aspetta possa emergere?

R: La Commissione Covid è stata depotenziata fin dall'inizio dai vertici istituzionali. Se guardiamo bene ciò che viene riferito è abbastanza evidente che ci si è comportati in maniera del tutto illegale e che è stato pianificato un crimine contro l'umanità peraltro con soppressione dei diritti costituzionali. Vediamo cosa esce fuori, dovrei essere audito anche io, perché alcune cose non possono essere negate. Io ho sempre detto chela mia migliore bibliografia sono i pazienti, perché i pazienti non mentono.”

 

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