17 Jan, 2026 - 16:50

Baby gang e coltelli: resa dei conti maggioranza-opposizione sul decreto “anti-lame”

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Morire a 18 anni un giorno qualunque di scuola accoltellato da un coetaneo forse per motivi di gelosia.

E' la cronaca essenziale di quanto accaduto venerdì 16 gennaio in un istituto superiore di La Spezia in Liguria, dove l'ennesimo litigio tra giovanissimi è finito nel sangue. 

Una tragedia che lascia senza parole e si inserisce, con la portata deflagrante di una bomba, nel dibattito sul nuovo 'pacchetto sicurezza' annunciato dal governo in cui uno dei focus (per questo è stato ribattezzato anche 'decreto anti-maranza) è proprio sul dilagare della violenza tra giovanissimi.

Minorenni per i quali procurarsi lame e coltelli è evidentemente e fatalmente diventato troppo semplice.

La Spezia, scoppia lo scontro: la destra accelera, la sinistra frena

La cronaca degli ultimi mesi, delle ultime settimane, e purtroppo delle ultime ore accende il già tesissimo scontro tra maggioranza e opposizione.

Maggioranza che sottolinea l'urgenza dell'approvazione delle misure previste dal decreto e l'opposizione che critica l'impostazione repressiva e liberticida del provvedimento. 

Ieri, il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi aveva annunciato in un'intervista all'Adnkronos l'arrivo del decreto in Consiglio dei Ministri entro la fine di gennaio.

Alla luce della tragedia di La Spezia, si stanno moltiplicando in queste ore gli appelli nel centrodestra a fare presto. 

Baby gang e coltelli: il governo accelera sul decreto “anti-lame”. Ecco cosa prevede

Durante la conferenza stampa di inizio anno, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, aveva annunciato l'intenzione del governo di accelerare sul nuovo pacchetto di norme per la sicurezza, parlando nello specifico del fenomeno delle baby gang e in generale della violenza tra giovani e giovanissimi.

Un fenomeno che è evidentemente sfuggito di mano - come dimostrano le cronache delle ultime ore - che il governo intende arginare con l'introduzione di nuove norme volte a arginare l'emergenza. 

Secondo quanto emerso fino a questo momento, nella bozza al vaglio del Viminale è previsto il divieto assoluto di porto di coltelli e lame con lunghezza superiore ai 5 centimetri (o 8 in alcune varianti), inclusi strumenti a scatto, a farfalla o facilmente occultabili, punito con reclusione da 6 mesi a 3 anni.

Per i minorenni under 18 scatta l'arresto facoltativo in flagranza e misure cautelari, superando il limite della natura contravvenzionale del reato attuale.

Previste sanzioni anche per i genitori: se un minore viene sorpreso con un coltello o riceve un ammonimento del questore (per i 14enni), i genitori o chi ne ha la sorveglianza rischiano multe da 200 a 1.000 euro, introducendo una responsabilità indiretta economica per stimolare la vigilanza familiare.

Viene, inoltre, imposto un divieto assoluto di vendita di armi da taglio ai minorenni, esteso a negozi fisici, web e piattaforme online, con sanzioni fino a 12.000 euro e revoca della licenza per i venditori. 

Salvini: "Prevista stretta contro le lame"

In un post social, il vicepremier Matteo Salvini parla chiaramente di stretta contro le "lame", ovvero, sull'accesso ai coltelli per i giovanissimi.

Salvini sottolinea l'importanza della prevenzione e dell'educazione, così come fa anche l'altro vicepremier Antonio Tajani.

virgolette
E' incredibile che un ragazzo a scuola accoltelli un compagno, perché c'è una foto di una ragazza postata sui social. Questo è inconcepibile, però bisogna formare queste persone e i giovani e far capire loro quanto è preziosa la vita e che non può esserci una società dove tutto si regola con la violenza e con l'uso dei coltelli. Questo assolutamente no, quindi serve anche un'azione di tipo culturale che va fatta.

“Punire non basta”: il centrosinistra contro la stretta securitaria

Dal centrosinistra si alzano critiche all'approccio del governo e della maggioranza. Secondo Filiberto Zaratti, capogruppo di AVS in commissione Affari costituzionali della Camera

virgolette
E’ molto cinico, come fa la Lega, strumentalizzare un gravissimo fatto di cronaca come l’accoltellamento del giovane studente di La Spezia per giustificare l’arrivo di nuove norme restrittive. Se c’è una lezione che la destra dovrebbe imparare è che la repressione non garantisce sicurezza, per la quale occorrono azioni complesse e politiche sociali lontane dalle intenzioni di Meloni e Piantedosi.

Per Sandro Ruotolo non serve punire senza prevenire e "la via securitaria intrapresa dalla destra di governo mostra tutti i limiti. Chi sbaglia non deve semplicemente pagare. Deve poter cambiare”.

virgolette
Vorrei sapere quante altri ragazzi devono morire, quanti restare feriti prima di capire che c’è una questione legata all’utilizzo delle lame in tasca in Italia. Non possiamo pensare che siamo il Far West. Il cattivismo della destra non ha portato a niente, a niente.

Scrive su X il senatore del Pd Filippo Sensi

 

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