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Morire a 18 anni un giorno qualunque di scuola accoltellato da un coetaneo forse per motivi di gelosia.
E' la cronaca essenziale di quanto accaduto venerdì 16 gennaio in un istituto superiore di La Spezia in Liguria, dove l'ennesimo litigio tra giovanissimi è finito nel sangue.
Una tragedia che lascia senza parole e si inserisce, con la portata deflagrante di una bomba, nel dibattito sul nuovo 'pacchetto sicurezza' annunciato dal governo in cui uno dei focus (per questo è stato ribattezzato anche 'decreto anti-maranza) è proprio sul dilagare della violenza tra giovanissimi.
Minorenni per i quali procurarsi lame e coltelli è evidentemente e fatalmente diventato troppo semplice.
La cronaca degli ultimi mesi, delle ultime settimane, e purtroppo delle ultime ore accende il già tesissimo scontro tra maggioranza e opposizione.
Maggioranza che sottolinea l'urgenza dell'approvazione delle misure previste dal decreto e l'opposizione che critica l'impostazione repressiva e liberticida del provvedimento.
Alla luce della tragedia di La Spezia, si stanno moltiplicando in queste ore gli appelli nel centrodestra a fare presto.
Durante la conferenza stampa di inizio anno, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, aveva annunciato l'intenzione del governo di accelerare sul nuovo pacchetto di norme per la sicurezza, parlando nello specifico del fenomeno delle baby gang e in generale della violenza tra giovani e giovanissimi.
Un fenomeno che è evidentemente sfuggito di mano - come dimostrano le cronache delle ultime ore - che il governo intende arginare con l'introduzione di nuove norme volte a arginare l'emergenza.
Secondo quanto emerso fino a questo momento, nella bozza al vaglio del Viminale è previsto il divieto assoluto di porto di coltelli e lame con lunghezza superiore ai 5 centimetri (o 8 in alcune varianti), inclusi strumenti a scatto, a farfalla o facilmente occultabili, punito con reclusione da 6 mesi a 3 anni.
Per i minorenni under 18 scatta l'arresto facoltativo in flagranza e misure cautelari, superando il limite della natura contravvenzionale del reato attuale.
Previste sanzioni anche per i genitori: se un minore viene sorpreso con un coltello o riceve un ammonimento del questore (per i 14enni), i genitori o chi ne ha la sorveglianza rischiano multe da 200 a 1.000 euro, introducendo una responsabilità indiretta economica per stimolare la vigilanza familiare.
Viene, inoltre, imposto un divieto assoluto di vendita di armi da taglio ai minorenni, esteso a negozi fisici, web e piattaforme online, con sanzioni fino a 12.000 euro e revoca della licenza per i venditori.
In un post social, il vicepremier Matteo Salvini parla chiaramente di stretta contro le "lame", ovvero, sull'accesso ai coltelli per i giovanissimi.
Sconvolgente, doloroso, assurdo.
— Matteo Salvini (@matteosalvinimi) January 16, 2026
Troppa violenza, troppi coltelli anche tra i giovanissimi. Nel pacchetto sicurezza abbiamo già previsto una stretta contro le “lame”, ma oltre alla legge servono prevenzione ed educazione. Una preghiera per la vittima e un abbraccio per i suoi… pic.twitter.com/EdJlOSnxKF
Salvini sottolinea l'importanza della prevenzione e dell'educazione, così come fa anche l'altro vicepremier Antonio Tajani.
Dal centrosinistra si alzano critiche all'approccio del governo e della maggioranza. Secondo Filiberto Zaratti, capogruppo di AVS in commissione Affari costituzionali della Camera
Per Sandro Ruotolo non serve punire senza prevenire e "la via securitaria intrapresa dalla destra di governo mostra tutti i limiti. Chi sbaglia non deve semplicemente pagare. Deve poter cambiare”.
Scrive su X il senatore del Pd Filippo Sensi
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