Un nuovo sondaggio Verian commissionato da Berlingske e Sermitsiaq mostra una Groenlandia divisa tra il desiderio di indipendenza e il rifiuto di un futuro sotto la bandiera statunitense. Mentre una larga maggioranza respinge l’ipotesi di annessione agli Stati Uniti, cresce il sostegno a un referendum per l’indipendenza dalla Danimarca, seppur con forti cautele legate al tenore di vita. I risultati riaccendono il dibattito geopolitico sull’Artico, tra risorse strategiche, sicurezza e ambizioni delle grandi potenze.
Un recente sondaggio rivela un netto rifiuto groenlandese all’annessione agli Stati Uniti: l’85 per cento non vuole lasciare la Danimarca per diventare parte degli USA, contro solo il 6 per cento favorevole e il 9 per cento indeciso. Tuttavia, il 56 per cento voterebbe sì ad un referendum sull’indipendenza immediata. Questi dati riaccendono il dibattito geopolitico sull’Artico, tra risorse strategiche e influenza americana.
Secondo il sondaggio, alla domanda diretta "Volete che la Groenlandia lasci la Danimarca e diventi parte degli Stati Uniti?", la risposta negativa è dunque schiacciante. Il dato assume un peso politico particolare nel contesto delle tensioni tra Donald Trump e la Danimarca sui temi delle basi militari e dei minerali strategici.
Se un referendum si tenesse oggi, il 56 per cento voterebbe per l’indipendenza dalla Danimarca, contro il 28 per cento contrario e il 17 per cento di indecisi. Tuttavia, il sostegno non è incondizionato: il 45 per cento ritratterebbe se l’indipendenza dovesse peggiorare, anche solo lievemente, l’attuale tenore di vita.
Questi dati riflettono una profonda ambivalenza: da un lato il desiderio di sovranità politica, dall’altro la consapevolezza della dipendenza economica da Copenaghen. Il risultato è una posizione prudente, che complica le dinamiche tra Groenlandia e Danimarca e rende incerto il percorso verso una piena autonomia.
I risultati del sondaggio emergono in un’area chiave per risorse rare e nuove rotte artiche, e hanno ricadute dirette sulla politica estera danese e americana. Nell’Artico, il riscaldamento climatico sta accelerando l’apertura di rotte navali e l’accesso a giacimenti minerari strategici, aumentando l’interesse delle grandi potenze.
Il sondaggio Verian cristallizza così un paradosso groenlandese: indipendenza sì, Stati Uniti no. Le ambizioni dell’amministrazione americana sotto Donald Trump si scontrano con l’identità locale e con un’opinione pubblica che rifiuta l’annessione. L’Artico resta un’arena contesa, dove un’eventuale indipendenza della Groenlandia potrebbe ridisegnare gli equilibri di potere, senza necessariamente favorire Washington.
Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.
I campi obbligatori sono contrassegnati con *