Di professione redattore e giornalista, Luigi da Milano è il terzo concorrente di Chi vuol essere milionario a giocare nella puntata di domenica 1 febbraio. Ha lavorato per quasi cinque anni nella redazione di Diabolik.
Nella storia di Chi vuol essere milionario?, la partita giocata da Luigi da Milano rimane un esempio perfetto di quanto il sangue freddo e la preparazione possano fare la differenza, nonostante l'emozione della sedia.
Il concorrente milanese ha affrontato una scalata impegnativa, trovandosi di fronte a quesiti che hanno spaziato dalla terminologia classica ai grandi eventi sportivi, fino alla cultura pop e alla storia dell'esplorazione spaziale.
Il percorso di Luigi è iniziato con una domanda dedicata alla letteratura e al teatro antico. Il quesito riguardava la celebre locuzione latina utilizzata per indicare l'intervento improvviso di un personaggio che risolve una trama o una situazione disperata.
Luigi non ha avuto dubbi nell'indicare il Deus ex machina come la risposta corretta. Questa espressione, che letteralmente significa "dio che scende dalla macchina", ricorda l'uso dei macchinari scenici nei teatri della Grecia antica per far apparire le divinità sul palco.
Subito dopo, la sfida si è spostata su un terreno più sportivo, rievocando uno dei momenti più discussi del calcio del Novecento. Si parlava dei mondiali del 1986 e del celebre gol segnato da Diego Armando Maradona contro l'Inghilterra.
Luigi ha ricordato con precisione il contesto in cui il campione argentino realizzò la rete con un tocco di mano, poi ribattezzata dallo stesso calciatore come la mano de Dios. Proseguendo nella scalata, l'attenzione si è spostata sulla musica rock e sui suoi legami con la grande letteratura distopica. Il quesito chiedeva quale opera avesse ispirato l'album Animals dei Pink Floyd.
Il concorrente ha dimostrato una solida base culturale collegando correttamente il disco alla satira politica di George Orwell e al suo celebre romanzo La fattoria degli animali. In quell'album, proprio come nel libro, le diverse figure sociali vengono paragonate a maiali, cani e pecore, creando una critica feroce alla società del tempo.
Uno dei passaggi più tecnici ha riguardato la scienza e la storia dell'esplorazione umana. A Luigi è stata sottoposta la sequenza numerica composta da 11, 12, 14, 15, 16 e 17. Nonostante l'apparente astrattezza dei numeri, il milanese ha saputo individuare il riferimento alle Missioni Apollo che hanno portato l'uomo sulla Luna.
La sequenza esclude volutamente la numero 13, la missione sfortunata che non riuscì mai a toccare il suolo lunare a causa di un grave incidente tecnico, rendendo il quesito un vero test di precisione per ogni appassionato di spazio. Il momento di massima incertezza è arrivato però con il mondo dei fumetti Disney.
La domanda riguardava il motivo per cui, in una storica lettera, Paperino scopre di doversi prendere cura dei nipotini Qui, Quo e Qua. La causa era un petardo fatto esplodere dai piccoli sotto la sedia del padre, finito per questo in ospedale.
Nonostante Luigi avesse intuito la risposta corretta, la pressione del gioco e la paura di perdere quanto accumulato lo hanno spinto a utilizzare l'aiuto per cambiare domanda. La scalata si è infine conclusa con una domanda molto specifica su Laura Pausini.
Il quesito indagava sulla prima canzone che l'artista ricordi di aver cantato all'età di soli tre anni. Purtroppo, Luigi non è riuscito a identificare Ramaya di Afric Simone, un brano molto popolare negli anni Settanta che ha segnato l'esordio "casalingo" della cantante di Solarolo.
Questo errore ha interrotto la corsa di Luigi da Milano, che ha comunque lasciato lo studio tra gli applausi di Gerry Scotti per la sua ottima prestazione.
Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.
I campi obbligatori sono contrassegnati con *