Si prospetta un San Valentino giovane e tormentato per gli amanti dello streaming. Il film “Love Me Love Me”, tratto dal primo romanzo della serie omonima di Stefania S., arriva su Prime Video il 13 febbraio 2026 con l’obiettivo dichiarato di parlare direttamente al pubblico young adult che ha fatto esplodere il fenomeno su Wattpad.
Al centro c’è June, una ragazza che cerca di ricominciare da zero dopo la morte del fratello, catapultata in una scuola d’élite internazionale a Milano dove, sin dal primo giorno, dovrà stare attenta alle dinamiche del triangolo amoroso nelle quali si è cacciata.
“Love Me Love Me” ci trasporta completamente in uno young adult che usa la cornice della scuola internazionale per mettere in scena un classico triangolo amoroso. Resta ancorato all'identità italiana, certo, ma si respira un'aria più globale: a partire dall'inglese, la lingua di dialogo, dal cast giovane con attori da diverse parti del mondo, fino a Saint Mary’s, l'istituto fittizio dove studiano i protagonisti, che non sembra per niente un liceo italiano, ma un campus europeo.
Proprio qui accenti e background diversi interagiscono tra loro. E lo fanno sia nei corridoi luminosi sia nei party notturni del film. Il risultato è una storia che “sembra italiana, ma non lo sembra”. Una vera e propria tavolozza di colori.

Cast principale: Love Me Love Me @Prime Video
La sorpresa di “Love Me Love Me” è proprio June, una protagonista che fugge presto dal cliché della ragazza impeccabile tipica degli young adult. In parte ce lo dice anche lei durante il film: ha un fascino per l'oscurità.
È vero, ha il compito narrativo di “salvare” James, il maledetto del triangolo, coinvolto in incontri clandestini di MMA dove lo inducono a prendere steroidi per vincere, ma anche lei è un personaggio sporco, attraversato da contraddizioni e scelte discutibili, lontanissimo dalla santificata “brava ragazza” tipica del genere.
Sa stupire, sale in moto, si ribella all'idea di essere la “Biancaneve” , come la chiama James, e quando capisce cosa vuole, dopo la crisi iniziale, se lo va a prendere, cercando comunque di non trasformare la rivalità tra James e Will in una guerra.
Nonostante la sua scelta finale, poi, pare voglia sinceramente trovare un equilibrio e mettere da parte il senso di colpa, mentre si comprende la sua volontà di non distruggere l’amicizia tra i due ragazzi che le girano intorno per tutto il film. Forse è proprio questa la chiave davvero originale del personaggio in questa dinamica di triangolo.

Immagine di scena: Love Me Love Me @Prime Video
“Love Me Love Me” è un film da vedere, ma bisogna farlo necessariamente senza aspettarsi rivoluzioni di genere: funziona meglio se ci si ricorda in cosa consiste e cosa comporta lo young adult, con i suoi codici riconoscibili molto statici, le dinamiche scolastiche, le atmosfere un po’ tutte glam, una fotografia catchy e alcune situazioni di sceneggiatura che non rischiano più di tanto e che, per forza di cosa, non sempre vogliono ottenere l'effetto di essere realistiche.
È chiaro che diverse scene, sia nella messa in quadro sia nella gestione dei luoghi simbolici (feste, corridoi, momenti anche troppo incorniciati per essere considerati verosimili), restano molto tipiche del filone e non hanno intenzione di sovvertirlo o di darci una rappresentazione particolarmente attinente alla quotidianità.
Dentro questa cornice, però, si ritagliano alcuni colpi di scena interessanti e soprattutto risvolti inaspettati sui personaggi: Will, ad esempio, parte come il ragazzo perfetto, affidabile, ma il film gli scava addosso strati di fragilità e persino lati più oscuri, che rendono il triangolo un po’ meno scontato. E saranno anche gli amici e i nemici di June a sorprenderci.

Immagine di scena: Love Me Love Me @Prime Video
In “Love Me Love Me”, quindi, i trope sono quelli classici del genere e vengono usati in modo abbastanza consapevole: c’è la brava ragazza al centro del triangolo amoroso, stretta tra il bad boy tormentato e l’amico “perfetto”, la rivalità in amicizia che poi diventa vero e proprio scontro, l'elemento della violenza e dell’illegalità, quello della salute mentale e il percorso di un lui che, grazie a una lei, scopre nuovi lati di sé.
Con tutto ciò emerge soprattutto il topos della protagonista chiamata a “far redimere” il maschio di turno, in pieno stile la bella e la bestia, aggiornato però al linguaggio sentimentale e visivo dello young adult di oggi.
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