10 Feb, 2026 - 13:44

Caso Epstein, Andrea Mountbatten-Windsor sotto esame: re Carlo III pronto a collaborare con la polizia britannica

Caso Epstein, Andrea Mountbatten-Windsor sotto esame: re Carlo III pronto a collaborare con la polizia britannica

Re Carlo III ha espresso la propria disponibilità a sostenere la polizia britannica mentre le autorità valutano una denuncia che coinvolge Andrea Mountbatten-Windsor. Al momento non è stata aperta un’indagine formale, ma la vicenda sta generando forti reazioni istituzionali e pubbliche.

La posizione di re Carlo III e il primo intervento pubblico

Re Carlo III è pronto a sostenere la polizia britannica mentre quest’ultima sta valutando le accuse secondo cui l’ex principe, ora noto come Andrea Mountbatten-Windsor, avrebbe fornito informazioni riservate al finanziario condannato per reati sessuali Jeffrey Epstein.

Il monarca ha fatto, il 9 febbraio 2026, il suo primo intervento in seguito alle recenti rivelazioni legate al caso Epstein, rompendo il silenzio istituzionale mantenuto fino a questo momento. Le dichiarazioni arrivano in una fase delicata, segnata da nuove pubblicazioni di documenti e da una crescente attenzione mediatica.

Le nuove rivelazioni sul caso Epstein

La polizia della Valle del Tamigi, una forza di polizia locale nel sud-est dell’Inghilterra, sta valutando se aprire un’indagine dopo una denuncia presentata contro Mountbatten-Windsor per sospetta condotta scorretta nell’esercizio della sua carica pubblica e violazione di segreti ufficiali.

Solo poche settimane fa sono emerse nuove rivelazioni da documenti collegati al caso Epstein, resi pubblici dal Dipartimento di Giustizia statunitense. Tra questi figurano email recentemente diffuse come parte dei file Epstein, dalle quali sembrerebbe che Mountbatten-Windsor avrebbe inviato a Jeffrey Epstein rapporti di visite ufficiali e informazioni confidenziali poco dopo averli ricevuti dal proprio consigliere.

Secondo quanto emerso dalle email, l’ex principe avrebbe trasmesso resoconti di visite a Hong Kong, Singapore e Vietnam, oltre a dettagli riservati su opportunità di investimento. 

Le reazioni di Buckingham Palace e della famiglia reale

Il re Carlo III ha espresso “profonda preoccupazione” per le accuse che continuano a emergere sulla condotta di Mountbatten-Windsor. Ha annunciato che, qualora la polizia dovesse contattare formalmente il Palazzo, sarebbe pronto a supportare le indagini, come ci si aspetta in un caso di questo tipo. Va ricordato, tuttavia, che al momento non è stata ancora avviata un’inchiesta ufficiale. L’ex principe ha sempre negato qualsiasi illecito.

"Il Re ha espresso chiaramente, a parole e attraverso azioni senza precedenti, la sua profonda preoccupazione per le accuse che continuano a venire alla luce riguardo alla condotta del signor Mountbatten-Windsor", ha affermato Buckingham Palace.

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Sebbene le specifiche richieste in questione spettino al signor Mountbatten-Windsor, se dovessimo essere contattati dalla polizia della Valle del Tamigi, saremmo pronti a supportarli come ci si aspetterebbe.

Il caso Epstein e i legami dell’ex finanziario continuano ad attirare un’ampia attenzione pubblica sul comportamento di Andrew Mountbatten-Windsor, che in passato ha già affrontato critiche legate alla sua relazione con Epstein. Buckingham Palace aveva già preso misure nei suoi confronti, come la rimozione dei titoli e dei ruoli pubblici.

Recentemente anche il principe William e la principessa Catherine hanno rilasciato la loro prima dichiarazione in merito all’ultima serie di rivelazioni contenute nei fascicoli su Epstein.

"Posso confermare che il principe e la principessa sono profondamente preoccupati per le continue rivelazioni", ha affermato un portavoce reale.

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I loro pensieri restano concentrati sulle vittime.
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