11 Feb, 2026 - 10:36

Chi è Angela Romei: la curler a cui Stefania Constantini ha dedicato il bronzo olimpico

Chi è Angela Romei: la curler a cui Stefania Constantini ha dedicato il bronzo olimpico

Nel mondo del curling italiano, il nome di Angela Romei è diventato centrale non solo per i risultati sportivi, ma anche per una vicenda che ha acceso il dibattito su merito, scelte federali e legami umani nello sport.

 La sua storia è tornata sotto i riflettori quando Stefania Constantini, dopo aver conquistato la medaglia di bronzo nel curling mixed doubles, ha deciso di dedicarle pubblicamente il successo.

Una dedica che va oltre il podio e che racconta un rapporto profondo, fatto di stima, amicizia e condivisione di un percorso sportivo lungo anni.

Angela Romei: profilo e carriera nel curling italiano

Angela Romei è una delle atlete più esperte del curling azzurro. Cresciuta sportivamente nel Nord Italia, ha costruito la sua carriera passo dopo passo, diventando un punto di riferimento della nazionale femminile.

Nel corso degli anni ha partecipato a numerosi Campionati Europei e Mondiali, distinguendosi per continuità di rendimento, affidabilità tecnica e capacità di reggere la pressione delle competizioni internazionali.

Il suo ruolo all’interno della squadra non è mai stato marginale: Romei è stata spesso considerata una delle colonne del gruppo, una giocatrice capace di garantire equilibrio e solidità nei momenti chiave delle partite. Proprio questa esperienza consolidata aveva fatto pensare, fino a poco tempo prima dei Giochi, che la sua presenza alle Olimpiadi fosse praticamente certa.

L’esclusione da Milano Cortina e la polemica

La svolta arriva però alla vigilia delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina, quando Angela Romei viene esclusa dalla squadra olimpica. Una decisione che sorprende addetti ai lavori e tifosi, perché rompe la continuità di un percorso costruito in anni di competizioni ad alto livello. Al suo posto viene convocata una giocatrice molto più giovane e con meno esperienza internazionale, scelta che scatena immediatamente polemiche e interrogativi.

Romei decide di non restare in silenzio e presenta un ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport, sostenendo che la selezione non fosse basata esclusivamente su criteri sportivi. Il ricorso viene respinto, ma il caso continua a far discutere, diventando uno degli episodi più controversi legati al curling italiano in chiave olimpica.

Il rapporto con Stefania Constantini

Al di là delle decisioni ufficiali e delle aule di tribunale, resta però il lato umano della vicenda. Angela Romei e Stefania Constantini hanno condiviso anni di allenamenti, gare e momenti difficili, costruendo un legame che va oltre la semplice collaborazione sportiva. Un rapporto fatto di fiducia reciproca, sostegno e rispetto, che non si è spezzato con l’esclusione olimpica.

Durante i Giochi, Romei segue l’evento da una posizione diversa, lavorando come telecronista, mentre Constantini scende sul ghiaccio da protagonista. Due ruoli diversi, ma un’emozione condivisa, che trova la sua espressione più forte proprio sul podio.

La dedica del bronzo olimpico: un gesto che va oltre lo sport

Quando Stefania Constantini conquista la medaglia di bronzo nel mixed doubles, la sua dedica ad Angela Romei assume un significato profondo. Non è solo un ringraziamento personale, ma un messaggio chiaro: il successo è anche il frutto di un percorso collettivo, di persone che hanno contribuito alla crescita dell’atleta anche senza essere presenti sul ghiaccio in quel momento.

Con quelle parole, Constantini riconosce il valore umano e sportivo di Romei, sottolineando quanto avrebbe voluto condividere l’esperienza olimpica con lei. Una dedica che ha colpito pubblico e media, trasformando una medaglia in un simbolo di lealtà, amicizia e rispetto per il merito.

Perché la storia di Angela Romei ha colpito l’opinione pubblica

La vicenda di Angela Romei ha avuto grande risonanza perché intreccia sport, giustizia e sentimenti. Da un lato c’è un’atleta con una carriera solida che resta fuori dall’evento più importante; dall’altro c’è una compagna di squadra che, nel momento della gloria, sceglie di condividere il successo con chi non ha potuto gareggiare.

In questo equilibrio tra competizione e umanità sta il motivo per cui la dedica di Stefania Constantini non è passata inosservata. Angela Romei, anche senza una medaglia al collo, è diventata una delle figure simbolo di queste Olimpiadi: la rappresentazione di quanto, nello sport, il valore di una persona non si misuri solo con i risultati ufficiali.

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