Perseguitava la compagna, rivolgendole offese e minacce. In un caso l'avrebbe anche aggredita, ferendola al volto e alla testa.
Dopo la denuncia della donna, ormai esasperata e spaventata, i Carabinieri della Stazione di Minerbio, in provincia di Bologna, hanno eseguito un’ordinanza cautelare nei confronti di un uomo di 32 anni.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Bologna, sono partite dopo che la donna, stanca di mesi di abusi psicologici e fisici, si è rivolta alle forze dell'ordine.
Secondo quanto emerso, l’uomo avrebbe esercitato un dominio totale sulla partner attraverso minacce continue, offese verbali e umiliazioni ripetute.
L'avrebbe costretta a inginocchiarsi per chiedergli scusa durante le liti, pretendendo atteggiamenti di sottomissione da parte sua e proferendo frasi intimidatorie.
Le condotte persecutorie avrebbero generato nella vittima un grave stato di ansia e timore per la propria incolumità..
Come testimoniato dalla compagna, durante un litigio l’indagato l'avrebbe colpita alla testa con un telefono cellulare, provocandole un trauma cranio-facciale. Una lesione riscontrata anche dagli operatori del 118, intervenuti dopo l'aggressione.
Questo episodio di violenza fisica l'ha convinta a denunciarlo, mettendo fine agli abusi.
L'uomo è ora indagato per atti persecutori e lesioni personali aggravate contro la giovane.
Il Gip ha disposto il divieto di avvicinamento con controllo elettronico a distanza, applicando il braccialetto per monitorare i suoi spostamenti e garantire la sicurezza della vittima.
Il Gip ha contestato al 32enne anche l’aggravante prevista dalla recente Legge 2 dicembre 2025, n. 181, che aumenta la pena fino a due terzi se i reati vengono commessi come atto di controllo, dominio o prevaricazione nei confronti delle donne.
Questa aggravante viene contestata anche in quei casi in cui i reati siano collegati a un rifiuto della vittima di proseguire o instaurare un rapporto affettivo.
Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.
I campi obbligatori sono contrassegnati con *