12 Feb, 2026 - 12:48

Benevento, picchia e minaccia l'ex anche davanti alla figlia: 40enne ai domiciliari per maltrattamenti

Benevento, picchia e minaccia l'ex anche davanti alla figlia: 40enne ai domiciliari per maltrattamenti

Per anni avrebbe umiliato, picchiato e minacciato l'ex compagna, anche davanti alla figlia minore della donna. Per questo un 40enne di Benevento è finito ora agli arresti domiciliari con l'accusa di maltrattamenti aggravati. L'ordinanza è stata eseguita dagli agenti della Squadra mobile della Questura locale, su disposizione del giudice per le indagini preliminari Maria Amoruso dopo la richiesta del pm Carmine Pignatiello. Grave il quadro indiziario emerso a carico dell'uomo.

Il quadro indiziario a carico del 40enne 

Secondo quanto ricostruito dalle indagini grazie anche alle testimonianze raccolte, le condotte contestate all'uomo sarebbero iniziate nel lontano 2016. Il 40enne avrebbe in pratica imposto alla donna, con cui aveva all'epoca una relazione sentimentale e conviveva, condizioni di vita "penose e insostenibili", ricorrendo a umiliazioni, aggressioni e minacce con il solo intento di controllarla e limitarne le libertà personali.

Le aggressioni dopo la fine della relazione 

Comportamenti "ossessivi e persecutori" che sarebbero proseguiti dopo il rifiuto della donna di mantenere il loro rapporto: l'uomo avrebbe infatti continuato a monitorarla e a umiliarla, rivolgendo sia a lei che a persone ad essa vicine intimidazioni di persona e tramite telefono, generando un clima di pressione e dominio aggravatosi nel tempo. 

Gli episodi davanti alla figlia minorenne

Tra gli episodi contestati vi sarebbero anche aggressioni consumate alla presenza della figlia minorenne dell'ex. In più occasioni, l'indagato, difeso dall'avvocata Stefania Pavone, avrebbe denigrato e offeso la donna, arrivando a sputarle addosso.

In un caso, avrebbe colpito la vittima con violenti pugni alla testa, costringendola a ricorrere alle cure del pronto soccorso. Un quadro che ha portato la Procura a richiedere la misura cautelare, alla fine accolta dal giudice.

Nel corso dell'esecuzione, gli investigatori avrebbero già provveduto - come previsto per reati del genere dalla nuova legge sul femminicidio - al sequestro del suo cellulare. Si attendono eventuali ulteriori sviluppi. 

LEGGI ANCHE
LASCIA UN COMMENTO

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.
I campi obbligatori sono contrassegnati con *

Sto inviando il commento...