Sarebbe in gravi condizioni ma non in pericolo di vita la 56enne che intorno alle 18:30 di ieri, 12 febbraio 2026, è stata accoltellata alle spalle mentre passeggiava in via Mondini, a pochi metri da via Libertà, nel centro di Palermo. La donna, di nome Luigia Anna Tricarico, era appena uscita dal parrucchiere e si stava dirigendo verso l'auto parcheggiata a poca distanza. Soccorsa dai sanitari del 118, è stata trasportata all'ospedale Villa Sofia, dove è stata ricoverata in prognosi riservata.
Secondo le prime ricostruzioni, Tricarico sarebbe stata raggiunta dall'aggressore e colpita in un tratto di strada non particolarmente illuminato, riportando un'unica, profonda ferita al dorso, tra le scapole.
Poi, mentre l'uomo si dava alla fuga - senza tentare di sottrarle la borsa né altri effetti personali, circostanza che aveva da subito fatto escludere una rapina - la 56enne sarebbe tornata verso il parrucchiere per chiedere aiuto.
I dipendenti del salone avrebbero provato a fermare la fuoriuscita di sangue; all'arrivo dei sanitari del 118, Tricarico, in gravi condizioni, è stata trasportata in codice rosso all'ospedale Villa Sofia, dove i medici le hanno riscontrato lesioni a un polmone e a una vertebra e una significativa emorragia interna. La donna è stata quindi ricoverata in prognosi riservata. Nonostante il quadro complessivo, non sarebbe tuttavia in pericolo di vita.
Ieri, dopo le prime segnalazioni, i poliziotti intervenuti si erano subito messi sulle tracce dell'aggressore, che la donna - di spalle - non era riuscita a vedere in volto. La svolta è arrivata grazie alle testimonianze e all'analisi delle telecamere di videosorveglianza.
Il responsabile sarebbe un 53enne conosciuto in zona e in cura per presunti problemi psichiatrici. Quando è stato raggiunto dagli agenti, indossava ancora gli abiti sporchi di sangue. All'interno del suo appartamento sarebbe stato trovato e sequestrato un coltello.
L'uomo è stato accompagnato in Questura per essere interrogato dal pm di turno, Andrea Zoppi, alla presenza di un legale. Resta da chiarire se lui e la vittima si conoscessero per risalire al movente e all'eventuale premeditazione del gesto. Si attendono sviluppi.
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