Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ricevuto il 13 febbraio 2026 il primo drone prodotto dalla joint venture tedesco-ucraina, segnando un passo concreto nella cooperazione industriale e militare tra Kiev e Europa. La visita, avvenuta in occasione della 62esima Conferenza sulla sicurezza di Monaco mentre Zelensky ribadisce la necessità di rafforzare la produzione congiunta di difesa e l’architettura di sicurezza collettiva europea.
Il 13 febbraio, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha inaugurato il primo drone realizzato dalla joint venture tra aziende ucraine e tedesche nel settore della difesa.
Prima dell’inizio della 62esima edizione della Conferenza sulla sicurezza di Monaco, Zelensky ha visitato la struttura produttiva.
"Oggi siamo alla prima joint venture tedesco-ucraina, che sta già producendo droni per l'esercito ucraino. Oggi ho ricevuto il primo drone d'attacco prodotto congiuntamente", ha affermato in un post su X.
Today we are at the first German-Ukrainian joint venture — which is already producing drones for the Ukrainian Army. Today I received the first jointly made attack drone. We saw the production line and the first flight of the drone. This is modern Ukrainian technology.… pic.twitter.com/cGeXBOXkYw
— Volodymyr Zelenskyy / Володимир Зеленський (@ZelenskyyUa) February 13, 2026
Il leader ucraino ha sottolineato che Kiev mira da tempo a aprire linee di coproduzione in Europa. Ora questo obiettivo si è concretizzato: la prima linea di produzione congiunta è già attiva in Germania.
Zelensky ha aggiunto che entro la fine del 2026 l’Ucraina punta ad aprire 10 joint venture per fabbricare droni ucraini.
La visita di Zelensky si è svolta mentre i leader mondiali partecipano alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, che si terrà dal 13 al 15 febbraio. L’occasione non riguarda solo l’avvio della joint venture industriale ma anche una più ampia agenda diplomatica e di cooperazione con altri alleati.
Il presidente ucraino ha ribadito la necessità di ampliare la produzione congiunta nel settore della difesa e di potenziare l’architettura di sicurezza collettiva europea, sottolineando l’importanza di un maggiore coordinamento tra gli stati.
Zelensky aveva già annunciato, il 9 febbraio, l’apertura di dieci centri di esportazione di armi in Europa, destinati a sostenere la produzione interna ucraina e a finanziare l’acquisto e lo sviluppo di armamenti.
Queste iniziative evidenziano la strategia di Kiev di rafforzare la cooperazione industriale e militare con l’Europa, integrando la produzione di droni e altre armi congiuntamente ai partner europei.
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