15 Feb, 2026 - 07:30

Sanremo 2026 al Quirinale: le interviste ai Big dopo l'incontro con Mattarella

Sanremo 2026 al Quirinale: le interviste ai Big dopo l'incontro con Mattarella

Una mattinata storica quella vissuta dal cast di Sanremo 2026, che ha varcato le soglie del Quirinale per un incontro ravvicinato con il Presidente Sergio Mattarella.

Tra completi eleganti e qualche outfit decisamente più irriverente, i protagonisti del prossimo Festival hanno condiviso le proprie emozioni subito dopo la cerimonia, sottolineando l'importanza di un riconoscimento istituzionale che va ben oltre la gara canora.

Sanremo 2026 al Quirinale: l'emozione dei Big dopo l'incontro con Mattarella, ecco tutte le interviste

Le porte del Colle si sono aperte per accogliere quella che Carlo Conti ha definito "la Nazionale della musica italiana". Un incontro che ha lasciato il segno, non solo per il prestigio del luogo, ma per il calore e la profondità delle parole che il Capo dello Stato ha rivolto agli artisti.

L'intervento del Presidente ha toccato corde profonde, specialmente quando ha riconosciuto ufficialmente il valore culturale della musica leggera.

Laura Pausini, visibilmente toccata, ha sottolineato questo passaggio come un momento storico: "La cosa più bella che ha detto il Presidente è stata proprio oggi, quando ha dichiarato che la musica popolare italiana fa parte della cultura del nostro paese. Le istituzioni non lo dicono mai e per me questo è molto commovente".

La co-conduttrice ha poi aggiunto quanto sia orgogliosa di come Mattarella rappresenti l'Italia, definendolo una persona a cui "vuole molto bene".

Anche il direttore artistico Carlo Conti non ha nascosto la propria fragilità emotiva, confessando: "Il Presidente è stato meraviglioso e ha detto delle parole straordinarie nei confronti della musica. Io che non mi emoziono mai, mi sono emozionato".

Conti ha descritto l'incontro come un momento importante per tutta l'industria discografica, che sta vivendo un periodo di grande splendore.

Tra citazioni colte e commozione: i commenti del cast dei Big dopo l'incontro

L'incontro non è stato privo di momenti di riflessione culturale. Ermal Meta è rimasto colpito dal carisma e dal lessico del Presidente, rivelando un retroscena colto: "Ci ha fatto delle citazioni coltissime, ha citato Manzoni e la frase sul buon senso che c'era ma si nascondeva per paura del senso comune".

Per molti artisti è stata la "prima volta" al Quirinale, vissuta con lo stupore di chi scopre un patrimonio nazionale immenso. Tommaso Paradiso ha scherzato sulla bellezza del palazzo: "Quando uno pensa di avere una bella casa, prima deve entrare qui dentro".

Altri sono rimasti colpiti dalla personalità del Capo dello Stato; J-Ax, ad esempio, ha descritto Mattarella come una persona dall'aura potentissim», aggiungendo che gli ha dato l'impressione di essere una figura rassicurante, quasi come uno "zio" di famiglia.

Levante ha invece vissuto l'incontro con una punta di "orgoglio siciliano", felice di ritrovare il Presidente per la seconda volta. L'augurio di Mattarella, definito da molti come "sincero e brillante", ha dato una carica speciale a tutto il cast.

L'atmosfera fuori dal Palazzo rifletteva un senso di appartenenza che raramente si percepisce durante la concitata settimana del Festival. Molti artisti hanno sottolineato come l'incontro abbia contribuito a stemperare la tensione della gara, trasformando la competizione in una missione collettiva per dare lustro alla lingua italiana e alla nostra tradizione melodica.

C'è chi, come Elettra Lamborghini, ha trovato il modo di sorridere definendo il Presidente "simpaticissimo" e chi, invece, ha preferito soffermarsi sul messaggio di libertà e democrazia che il Quirinale simboleggia.

L'incontro si è concluso con l'augurio che questa vicinanza tra istituzioni e cultura popolare possa diventare una consuetudine, un modo per ricordare che le canzoni, proprio come le medaglie olimpiche citate da Conti, sono un vanto nazionale capace di unire le generazioni sotto una unica, grande bandiera sonora.

Come ha riassunto qualcuno uscendo dal palazzo: "Avanti tutta, Sanremo sono le Olimpiadi della musica italiana".

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