È tornato sotto i riflettori "Infinite Storm", il film drammatico d’avventura del 2022 che ha raccontato una storia vera di sopravvivenza e rinascita.
Diretto da Małgorzata Szumowska e co-diretto da Michał Englert, con sceneggiatura di Josh Rollins, il film si è basato sull’articolo "High Places: Footprints in the Snow Lead to an Emotional Rescue" di Ty Gagne.
Al centro della scena ha brillato Naomi Watts nei panni di Pam Bales, protagonista di un viaggio estremo sul Monte Washington che ha lasciato il segno.
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Pam Bales è una volontaria di ricerca e soccorso che parte per un’escursione diretta alla cima del Monte Washington.
Il vento aumenta, il cielo si chiude e una tempesta improvvisa cambia tutto. Prima di tornare indietro, Pam nota impronte sospette nella neve: qualcuno indossa solo scarpe da ginnastica, in condizioni proibitive. Segue le tracce e trova un uomo in stato confusionale, quasi assiderato.
Non conosce il suo nome e lo chiama "John". Inizia così una discesa disperata tra raffiche di vento, cadute, ghiaccio e un fiume gelido che rischia di travolgerli. Mentre lotta per salvarlo, Pam rivive in flashback il trauma della perdita delle sue due figlie, morte a causa di una fuga di gas.
John tenta di lasciarsi andare, prova persino a buttarsi da una scogliera, ma Pam lo sostiene fisicamente e mentalmente. Quando lui cade nel fiume durante un attraversamento precario, sembra tutto finito.
Poi un movimento nell’acqua riaccende la speranza: Pam si getta nel fiume, lo tira fuori e lo trascina fino alla strada. Dopo averlo portato al parcheggio, gli chiede di aspettare in auto mentre la riscalda. Ma lui scappa all’improvviso, lasciandola incredula.
Dopo il salvataggio, la vicenda finisce sui giornali. L’uomo non rivela la propria identità, ma loda pubblicamente Pam per avergli salvato la vita. I due si incontrano in un bar: lui appare più lucido, ma insiste perché lei continui a chiamarlo "John".
L’uomo racconta di aver perso la donna che amava, morta assiderata sulla montagna l’anno prima. È salito fin lassù per cercarla, convinto di poterla "ritrovare" restando immobile nel luogo in cui l’aveva persa. Sulla vetta chiude gli occhi, pronto a lasciarsi andare, ma sente la voce di Pam.
A quel punto è lei ad aprirsi: ricorda il giorno della fuga di gas, il risveglio confuso sul divano, la vernice sul muro, il tappeto sotto le mani, l’impossibilità di raggiungere le figlie nella stanza accanto. È il suo dolore più grande.
John le chiede se la vita stia migliorando. Pam risponde che, nonostante tutto, nella vita esiste bellezza. L’universo è una tempesta infinita di bellezza, dice in sostanza, ed è proprio questa consapevolezza a dare senso al titolo "Infinite Storm".
Il film si chiude con Pam sola, custode dei ricordi delle figlie, mentre scopriamo che ha cresciuto quattro figli e che a 67 anni ha lasciato il New Hampshire per diventare volontaria della pattuglia in diversi parchi nazionali dell’Ovest americano.
Le riprese principali sono iniziate il 1° febbraio 2021 e si sono concluse il 1° maggio 2021. Anche se la storia è ambientata nel New Hampshire, la produzione ha scelto la Slovenia per ricreare l’atmosfera estrema della montagna.
La location principale è stata Kamnik, con scene girate a Velika Planina, un suggestivo altopiano sopra la città. Il cast e la troupe hanno lavorato anche nella valle di Kamniška Bistrica, vicino alla sorgente del fiume Kamnik Bistrica, e all’International Picnic Center, noto anche come Pri Jurju.
Il risultato ha restituito un paesaggio aspro e autentico, perfetto per raccontare la vera storia di Pam Bales: una donna sola contro la tempesta che ha trasformato un’operazione di soccorso in un percorso di guarigione.
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