Un crime drama che ha riportato alla luce una delle coppie di serial killer più inquietanti dell’America del dopoguerra.
"Lonely Hearts" è uscito nel 2006, sotto la regia di Todd Robinson. Il film racconta una storia vera ispirata ai delitti di Raymond Fernandez e Martha Beck, noti come i "Lonely Hearts Killers", e ha messo al centro l’indagine di due poliziotti determinati a fermarli.
Protagonista è John Travolta, che ha interpretato il detective Elmer Robinson, affiancato da James Gandolfini nel ruolo del collega Charles Hildebrandt.
La pellicola mescola ossessione, amore malato e senso di colpa, costruendo un racconto cupo e senza sconti. Non è solo un film su due assassini, ma anche il ritratto di un uomo che ha cercato redenzione in un’indagine sporca e dolorosa.
Ambientato alla fine degli anni '40, il film ha mostrato un’America segnata dalla solitudine e dalla disperazione. E proprio da lì è partita una scia di sangue che ha scioccato l’opinione pubblica.
Alla fine degli anni '40, i poliziotti Elmer Robinson e Charles Hildebrandt vengono chiamati nell’appartamento di una giovane donna che si è apparentemente suicidata tagliandosi le vene. Robinson, ancora tormentato dal suicidio della moglie, vede in questo caso un’occasione per riscattarsi.
Anche se tutto fa pensare a un gesto disperato, qualcosa non lo convince e decide di indagare, nonostante lo scetticismo del collega. Le indagini portano presto a Raymond "Ray" Fernandez Martinez, un truffatore che adesca donne sole rispondendo alle loro inserzioni sui giornali.
Ray si presenta come un uomo premuroso in cerca d’amore, conquista la fiducia delle vittime e poi le deruba. Quando incontra Martha Beck, infermiera dal carattere instabile e possessivo, la dinamica cambia radicalmente.
Ray e Martha iniziano a viaggiare insieme fingendosi fratello e sorella. Continuano a truffare donne in cerca di compagnia, ma la gelosia di Martha trasforma la truffa in omicidio. Quando Ray seduce Janet, Martha irrompe e la uccide mentre è a letto con lui.
Dopo il delitto, nasconde il corpo e cerca di cancellare ogni traccia con freddezza. La polizia inizia a collegare i casi. Sotto il pavimento di un appartamento emergono tracce di sangue. Ray, ormai soggiogato da Martha, partecipa attivamente agli omicidi.
Dopo una lite, spara a Delphine, una madre single rimasta incinta di lui. Martha aveva già tentato di avvelenarla per gelosia. Nel tentativo di occultare il corpo, Ray uccide anche un poliziotto che lo riconosce, lasciando però indizi decisivi.
Martha manifesta il desiderio di avere un figlio e una vita normale. Cerca di affezionarsi alla figlioletta di Delphine, ma la bambina la respinge - e finisce per avere la stessa sorte della madre.
Robinson e Hildebrandt stringono il cerchio: trovano il corpo della bambina nascosto nella cassa di un triciclo, regalo recente della coppia. I corpi di Janet e Delphine vengono rinvenuti rispettivamente nel locale caldaia e cementato in un capanno.
Ray e Martha vengono arrestati mentre tentano la fuga. Il caso, che Robinson definisce una vera "fogna", lo segna profondamente.
Durante l’interrogatorio, Martha confessa tutto. Sostiene che Ray le appartiene e che per amore ha ucciso. Per amore, dice, moriranno insieme. Ray appare fragile, in lacrime, quasi sopraffatto dalla consapevolezza del destino che lo attende.
Il processo si conclude con la condanna alla sedia elettrica per entrambi. Ray si dispera, piange, implora. Martha, invece, affronta l’esecuzione con glaciale determinazione. Prima di essere giustiziata, mentre si avvia verso l’ultimo viaggio, pronuncia una frase inquietante: "Sento l’odore di Ray".
Il film si chiude con Robinson che prova a ricostruire il rapporto con il figlio. Dopo aver attraversato l’oscurità del caso, tenta di tornare alla vita e alla famiglia. Non c’è trionfo, ma solo la consapevolezza di aver fermato un orrore.
Le riprese sono iniziate il 21 marzo 2005 e si sono svolte principalmente a Jacksonville e nei dintorni, scelta per le sue ambientazioni storiche perfette per ricreare l’America degli anni '40. Alcune scene sono state girate nello storico quartiere di Springfield, a nord del centro città.
La scena del bungalow court è stata girata al Dancey Terrace (Redell Street), mentre altre riprese si sono svolte nelle vicine Fernandina Beach e Amelia Island. Diverse sequenze sono state ambientate anche al Davenport Hotel, dove si sono viste il celebre camino e la Peacock Lounge.
Jacksonville ha gareggiato con Orlando, Ocala e lo stato della Louisiana per ospitare il set. La produzione ha coinvolto 218 tecnici e attori locali e 833 comparse, generando un impatto economico di oltre 3 milioni di dollari per la regione.
"Lonely Hearts" ha raccontato una storia di amore tossico e distruzione, ha scavato nella solitudine e nella manipolazione e ha mostrato come la ricerca disperata di affetto abbia potuto trasformarsi in una spirale di violenza.
Un crime che ha lasciato il segno e che ha riportato sullo schermo una delle pagine più nere della cronaca americana.
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