Elly Schlein, è sicura: le elezioni politiche del 2027 le vincerà il centrosinistra. La segretaria del Partito Democratico ha scelto La7 e il salotto politico di Giovanni Floris per lanciare la sfida a Giorgia Meloni.
Una sfida che la leader dem vuole vincere grazie ad una coalizione costruita sui contenuti e non contro qualcuno. Nessun ‘anti-Meloni’ spiega Schlein, che ha l’ambizione di battere l’attuale premier sul terreno concreto dei fatti.
Nell’intervista andata in onda ieri sera, infatti, la segretaria del Pd ha ribaltato a sorpresa la narrazione che da tre anni ormai accompagna il centrosinistra: costruire un progetto per
In un’intervista andata in onda ieri sera, la leader dem ha ribaltato la narrazione che da ormai tre anni accompagna il centrosinistra e poi è passata all’attacco dell’attuale governo su sicurezza e giustizia.
Questa volta, assicura Schlein, niente coalizioni costruite “contro” qualcuno:
Sanità pubblica, scuola, lavoro dignitoso, politiche industriali e rilancio dell’economia sono i pilastri del programma dem, pensato per contrastare una crescita che, sottolinea Schlein, è tra le più basse d’Europa. La posta in gioco è chiara: vincere sul terreno dei fatti, non solo dei slogan.
Elly Schlein ha lanciato la sua sfida a Giorgia Meloni. Questa volta niente giri di parole per la leader dem che ha chiarito che ha rivendicato la costruzione di una coalizione basata sui contenuti e non semplicemente contro qualcuno.
Ampio spazio, naturalmente, è stato dedicato al prossimo referendum sulla Riforma della Giustizia. Una partita che il centrosinistra ha deciso di giocare sul terreno politico del voto sul governo.
"Noi non chiediamo" le sue dimissioni, precisa ancora.
Spiega Elly Schlein, che poi attacca:
Ma nelle sue parole c’è anche l’attacco frontale all’esecutivo. Sulla sicurezza, Schlein parla di “più grande fallimento” e accusa il governo di aver investito in nuovi reati più che in prevenzione.
Ha attaccato la segretaria dem affondando il colpo.
Con parole decise, la segretaria dem costruisce così un quadro chiaro: un centrosinistra pronto a sfidare Meloni, a giocare la partita del referendum e a proporre un’alternativa concreta su lavoro, sicurezza e giustizia. La posta è alta, e il messaggio altrettanto chiaro.
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