24 Feb, 2026 - 13:54

Guerra in ucraina, quattro anni dopo: l'UE ripensa la difesa europea e l'autonomia strategica

Guerra in ucraina, quattro anni dopo: l'UE ripensa la difesa europea e l'autonomia strategica

Dopo l'inizio della guerra in Ucraina, la difesa europea ha subito un'accelerazione senza precedenti, passando da un approccio frammentato a iniziative più coordinate e ambiziose per raggiungere l'autonomia strategica, pur mantenendo la complementarità con la NATO.

Dall’inizio della guerra alla ridefinizione delle priorità europee

La guerra tra Russia e Ucraina è iniziata esattamente quattro anni fa, il 24 febbraio 2022. L'UE ha reagito con sanzioni economiche contro la Russia e con un impegno massiccio a sostegno di Kiev. Il conflitto ha rimodellato anche le priorità del vecchio continente in materia di difesa.

Gli alleati europei hanno fornito un supporto fondamentale a Kiev e intendono continuare a fornire aiuti militari e finanziari all'Ucraina.

Sanzioni, aiuti finanziari e sostegno militare

L'UE ha reagito con sanzioni economiche immediate contro la Russia e con un impegno massiccio per l'Ucraina. Basti ricordare il recente accordo su un prestito di 90 miliardi di euro (bloccato dall'Ungheria il 23 febbraio) e i 19 pacchetti di sanzioni contro la Russia, mentre è in discussione un ventesimo pacchetto. Il sostegno dell’Unione europea all’Ucraina nel periodo febbraio 2022 – dicembre 2025 ammonta a circa 193 miliardi di euro.

Soprattutto nel 2025 i paesi europei sono stati costretti a fare un ulteriore passo avanti per riformare in modo strutturale il settore della difesa a livello continentale.

Mentre l'amministrazione statunitense, sotto la guida di Donald Trump, ha cambiato l'approccio sugli aiuti all'Ucraina, l’Unione europea ha rafforzato il proprio sostegno, investendo di più nella produzione e nelle forniture militari.

Roadmap, nuovi strumenti e autonomia strategica entro il 2030

La guerra ha catalizzato una "riorganizzazione" verso una maggiore coesione. Nel 2025 e nel 2026, l'Unione europea ha accelerato significativamente gli sforzi per rafforzare la propria difesa, con roadmap concrete, nuovi strumenti finanziari e progetti faro mirati all'autonomia strategica entro il 2030. L'UE ha puntato su coalizioni per i droni, scudi aerei e interoperabilità.

La Commissione europea ha svelato, a ottobre 2025, una tabella di marcia per la difesa. I progetti faro includono il "muro anti-droni" per il fianco orientale e lo Scudo aereo europeo. L’approvazione dei piani ha avviato i primi versamenti nell’ambito del Security Action for Europe (SAFE).

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