10 Jun, 2026 - 15:48

Omicidio in stazione a Milano, fermato il secondo ragazzo ricercato: chi è? "Non ha risposto al gip"

Omicidio in stazione a Milano, fermato il secondo ragazzo ricercato: chi è? "Non ha risposto al gip"

Si chiama Isaias Gonzalo Linares Melendez e ha 20 anni il secondo fermato per l'omicidio di Gianluca Ibarra Silvera, il 22enne accoltellato la sera del 26 maggio 2026 alla stazione ferroviaria di Milano Certosa. Davanti al giudice per le indagini preliminari, oggi, 10 giugno,  il giovane - già destinatario di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere - si è avvalso della facoltà di non rispondere. La Procura gli contesta anche le aggravanti della premeditazione e dei futili motivi.

Il fermo dopo la fuga e l'interrogatorio davanti al gip

Il 20enne era stato fermato martedì 9 giugno a Bardonecchia, in provincia di Torino, mentre si trovava a bordo di un autobus proveniente dalla Francia. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, stava rientrando in Italia dopo essere fuggito verso la Spagna, come aveva fatto anche l'amico 19enne Jefferson Smit Echevarra Verano, fermato prima di lui per lo stesso omicidio.

A suo carico era già stata emessa un'ordinanza di custodia cautelare in carcere. Nel corso dell'interrogatorio di garanzia davanti al giudice per le indagini preliminari di Milano, Sara Cipolla, il giovane si è avvalso della facoltà di non rispondere. Una scelta motivata, secondo quanto riferito dai legali all'Ansa, dalla necessità di una più completa valutazione degli atti d'indagine. 

Chi è Isaias Gonzalo Linares Melendez e di cosa è accusato

Nato in Argentina, Isaias Gonzalo Linares Melendez, con cittadinanza peruviana, risiede in via Baroni, a Milano, e ha alle spalle diversi precedenti. Nel settembre 2023 sarebbe stato denunciato per rissa aggravata; nel 2024 sarebbe stato invece indagato per concorso in lesioni gravi.

Nel 2025 il fermo in flagranza di reato per un raid molto simile a quello avvenuto in stazione Certosa, ma con conseguenze meno gravi: insieme ad altri ragazzi, Melendez aveva pestato e ferito alcune persone appartenenti a un gruppo rivale. 

Il 20enne è ora accusato, insieme a Verano, di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dai futili motivi: per la Procura, avrebbe sferrato anche lui le coltellate che hanno ucciso Gianluca Ibarra Silvera all'altezza del binario 6 della stazione. 

Verano si è già proclamato innocente, ammettendo di essere stato presente all'aggressione ma di non avervi partecipato. "Avevo solo una pietra in mano", ha dichiarato. Sostenendo inoltre di appartenere alla gang dei Latin Kings.

La ricostruzione dell'aggressione mortale a Milano 

I fatti risalgono alla sera del 26 maggio 2026. Gianluca, 22 anni, si trovava insieme al fratello e a un amico quando è stato preso di mira da un gruppo di giovani; poi rincorso, accerchiato e ucciso. Gli investigatori della Squadra mobile non escludono l'ipotesi che possa essere stato scambiato per un'altra persona, forse il membro di una gang con cui i giovani avevano discusso qualche ora prima. 

Numerosi i fendenti ricevuti, che alla fine non hanno lasciato scampo a Ibarra: uno gli ha reciso l'arteria femorale, provocandogli una grave emorragia. Poco dopo il ricovero in ospedale, è morto. 

La gip Cipolla parla nella sua ordinanza di "lucida e fredda determinazione" ma anche di "significativo gesto di disprezzo" riferendosi alla condotta dei fermati. Le indagini proseguono, comunque, per ricostruire l'esatta sequenza degli eventi e il movente. Otto gli indagati a vario titolo. Solo per Verano e Melendez l'accusa è di omicidio. 

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