Il secondo appuntamento con il Festival di Sanremo 2026, andato in onda mercoledì 25 febbraio su Rai 1, ha ufficialmente acceso la sfida tra i Big e delineato i primi equilibri nel gradimento popolare.
Sotto la guida di Carlo Conti, affiancato per l'intera durata della kermesse da Laura Pausini, la serata ha visto l'avvicendarsi di 15 dei 30 artisti in gara e di numerosi ospiti d'eccezione. Il verdetto finale, arrivato a notte fonda, ha ribaltato molte delle aspettative iniziali della vigilia.
Al termine della diretta, Carlo Conti ha svelato la Top 5 provvisoria degli artisti che si sono esibiti durante la serata. A differenza del debutto, dove a votare è stata esclusivamente la Sala Stampa, mercoledì il verdetto è stato emesso per il 50 per cento dal Televoto e per il restante 50 per cento dalla Giuria delle Radio.
I cinque nomi indicati, comunicati rigorosamente in ordine casuale per non influenzare le votazioni future, rappresentano i preferiti di questa specifica combinazione di voto.
I protagonisti della vetta sono stati Fedez & Marco Masini con il brano Male necessario, seguiti da Tommaso Paradiso con I romantici, LDA & AKA 7even con Poesie clandestine, Nayt con Prima che ed Ermal Meta con Stella stellina.
Questo risultato evidenzia una netta divergenza tra il gusto della critica e quello degli ascoltatori radiofonici e da casa. Solo il duo formato da Fedez e Masini è riuscito a confermare la propria presenza nella parte alta della graduatoria dopo essere stato inserito nella top 5 della stampa martedì sera.
Nomi come LDA & AKA 7even e Nayt, che nei pre-ascolti giornalistici di gennaio occupavano posizioni basse, hanno trovato un riscatto immediato grazie al calore dei fan e al giudizio delle radio. Restano momentaneamente fuori dai vertici artisti come Ditonellapiaga e Fulminacci, che avevano convinto maggiormente le testate web e televisive nella prima puntata.
Il regolamento di quest'anno prevede che queste votazioni parziali vadano a sommarsi a quelle dei giorni successivi, rendendo la gara ancora molto aperta.
La seconda serata non è stata caratterizzata solo dalla competizione canora, ma ha offerto momenti di grande profondità emotiva e celebrazioni istituzionali. Uno dei passaggi più toccanti è stato l'omaggio dedicato a Ornella Vanoni, icona della musica italiana scomparsa nel novembre 2025.
La nipote Camilla Ardenzi è salita sul palco per interpretare Eternità, commuovendo l'intera platea dell'Ariston in un ricordo che ha sospeso il ritmo frenetico dello show per qualche minuto.
Anche lo sport ha trovato ampio spazio grazie alla presenza delle campionesse olimpiche di Milano Cortina 2026, Francesca Lollobrigida e Lisa Vittozzi, che hanno rivissuto insieme al pubblico le emozioni dei recenti successi sul ghiaccio e sulla neve attraverso il record di 30 medaglie della spedizione azzurra.
Un momento di inclusione molto partecipato ha visto protagonista il Coro Anffas di La Spezia, che ha interpretato lo storico brano Si può dare di più affiancato da una Laura Pausini visibilmente emozionata.
Sul fronte della co-conduzione, la serata ha beneficiato del dinamismo di Achille Lauro, Lillo e Pilar Fogliati, che hanno saputo alternare ironia e momenti di riflessione.
Lauro, in particolare, ha regalato una performance intensa con Perdutamente, brano dedicato alle vittime della strage di Crans Montana, accompagnato da un coro di venti elementi e dal soprano Valentina Gargano.
La gara tra i giovani ha invece decretato i primi finalisti delle Nuove Proposte: Nicolò Filippucci con Laguna e Angelica Bove con Mattone si sfideranno nella finale di giovedì dopo aver superato Blind, El Ma & Soniko e Mazzariello.
La scaletta si è conclusa con la performance di Ditonellapiaga, che ha chiuso la rassegna dei 15 big con il brano Che fastidio!. Oltre al palco principale, la musica si è diffusa per tutta Sanremo con l'esibizione di Bresh sul Suzuki Stage e il medley cowboy di Max Pezzali dalla Costa Toscana.
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