La Danimarca andrà alle urne il 24 marzo 2026. Il voto arriva in un clima di tensioni internazionali legate alla Groenlandia e in una fase di rilancio politico per il governo.
La Danimarca terrà le elezioni anticipate il 24 marzo 2026. Lo ha annunciato, il 26 febbraio, il primo ministro Mette Frederiksen.
La leader danese è in cerca di aumentare il proprio sostegno e rafforzare la propria posizione politica in un periodo caratterizzato da tensioni, anche a causa dell’ipotesi che gli Stati Uniti si “impossessino” della Groenlandia.
"Anche se in Danimarca è in corso una campagna elettorale, il mondo non aspetta", ha affermato Frederiksen.
Le ultime elezioni generali si sono tenute l'1 novembre 2022 e si svolgono ogni quattro anni, quindi si terranno prima della scadenza del 31 ottobre 2026. Mette Frederiksen, esponente socialdemocratica di centrosinistra, guida il paese dal 2019 ed è attualmente il terzo leader dell'Unione Europea in carica da più tempo.
Il 24 marzo verranno eletti 179 legislatori del parlamento danese unicamerale. Dei 179 seggi, 175 rappresentano la Danimarca e due ciascuno sono assegnati ai rappresentanti dei due territori semi-autonomi del Regno: la Groenlandia e le Isole Faroe.
La premier danese ha dedicato gli ultimi mesi a coinvolgere e coordinare i leader europei per contrastare la volontà di Donald Trump di ottenere il controllo della Groenlandia.
Secondo i sondaggi, la gestione di questa crisi ha contribuito a rafforzare la popolarità di Mette Frederiksen, dopo un periodo segnato dal malcontento pubblico per l’aumento del costo della vita e dalle pressioni sul sistema di welfare.
Il recupero nei consensi arriva inoltre dopo le deludenti elezioni comunali di novembre 2025, in cui il suo partito ha perso il controllo di Copenaghen per la prima volta da decenni.
Frederiksen è nota per il suo allineamento con l’estrema destra europea sulla questione dell’immigrazione.
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