28 Feb, 2026 - 16:20

Come è morto Sandro Munari? Addio all'icona del rally mondiale

Come è morto Sandro Munari? Addio all'icona del rally mondiale

Il mondo dello sport è in lutto per la scomparsa di Sandro Munari, simbolo del rally internazionale e volto storico della Lancia. Il “Drago”, così era soprannominato, si è spento il 28 febbraio 2026 a 85 anni.

La notizia ha colpito profondamente colleghi, squadre e appassionati, che lo hanno ricordato come uno dei più grandi interpreti di sempre di questa disciplina, protagonista assoluto negli anni '60 e punto di riferimento per intere generazioni. 

Sandro Munari: causa della morte

Munari è morto dopo una lunga malattia. A fine gennaio era stato ricoverato all’ospedale Sant’Orsola di Bologna per una polmonite, che aveva superato con grande forza prima di fare ritorno a casa. Le sue condizioni si sono aggravate nelle settimane successive, fino al triste epilogo. 

La sua scomparsa è arrivata in un momento simbolico per il marchio torinese, proprio nel giorno del debutto in Italia della nuova Ypsilon HF Rally2 Integrale al Rally dei Laghi. Una coincidenza che ha reso ancora più forte il ricordo di un pilota senza tempo.

Sandro Munari: origini e carriera

Nato nel 1940 a Cavarzere, in provincia di Venezia, Munari iniziò la sua avventura nei motori negli anni '60. Dopo le prime esperienze sui kart, nel 1964 debuttò nei rally come navigatore di Arnaldo Cavallari, conquistando subito successi importanti come il Rally di San Martino di Castrozza. Il passaggio al volante segnò la svolta. Con la Fulvia HF vinse il campionato italiano rally e iniziò un legame indissolubile con Lancia. 

Il trionfo che lo consacrò arrivò nel 1972 al Rally di Monte Carlo, prima vittoria di un italiano nel Principato, ottenuta con la Fulvia 1.6 Coupé HF insieme a Mario Mannucci. Tra il 1975 e il 1977 conquistò altre tre edizioni della gara con la Stratos. Nel 1977 vinse anche la Coppa FIA Piloti, antesignana del Mondiale Rally. In carriera ha ottenuto sette vittorie nel Mondiale, partecipando fino al 1984 a competizioni come il Rally Dakar. 

Un'icona senza tempo

Negli anni '60 Munari era considerato il numero uno dei rally. Le sue quattro vittorie a Montecarlo, la capacità di superare vetture più potenti e il carisma inconfondibile lo hanno reso un’icona popolare oltre i confini italiani.

Con il suo talento ha contribuito a far crescere il rally nel nostro Paese, trasformandolo in uno sport seguito e amato. Il “Drago” lascia un’eredità davvero pesante: un nome che resterà per sempre nella storia dei motori.

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