"Lo capiamo o non lo capiamo? Siamo alla vigilia di una possibile terza guerra mondiale" e "L'Europa è in una posizione di vassallaggio".
E' un'analisi che non lascia alibi, quella di Massimo Cacciari, che ospite di Massimo Giletti, alla trasmissione “Lo Stato delle Cose” su Raitre.
Il filosofo italiano ha risposto in maniera chiara alle domande del conduttore sulla crisi internazionale causata dall'attacco di Usa e Israele all'Iran.
Non dice la guerra mondiale sia certa, ma poichè gli attori in gioco siano grandi potenze come Usa, Israele, Iran, Russia e Cina, il rischio di escalatione è reale.
Fortemente critica è la sua posizione nei confronti dell'Europa. Quando parla di “vassallaggio” sottolinea la debolezze geopolititica di Bruxellese che non decide ma si allinea.
L'Europa non autonomia strategia militare, per la quale dipende da Nato e Usa, e non ha una politica estera unitaria. Ecco nel dettaglio, cosa ha detto ieri sera Massimo Cacciari.
Per Massimo Cacciare la situazione attuale è il risultato di un contesto internazionale in cui “domina il diritto naturale” e di consenguenza “vince il più forte”.
Commentando la crisi legata allo scontro tra USA, Israele e Iran, il filosofo sostiene che oggi prevale una logica realista: vince il più forte, mentre il diritto e le istituzioni internazionali contano poco.
"Le potenze strategiche si stanno preparando sui loro territori strategici a questa sfida e in un quadro simile il micro-impero persiano non deve esistere.”
Gli Stati Uniti, da parte loro, cercano di affrontare la crisi iraniana senza intervento terrestre, puntando a colpire il regime degli ayatollah dall’alto.
“Gli Stati Uniti non interverranno con truppe a terra, oggi ci sono mezzi teconogici che rendono superati un intervento di questo tipo. Stanno pensando che con i bombardamenti si possa far cadere il regime degli ayatollah. I calcoli sono questi, giusti o sbagliati: sotto il fuoco di questi bombardamenti il regimen non può tenere",
dice il filosofo e politologo.
Massimo Cacciari, intervenuto a Lo Stato delle Cose mentre commentava gli eventi in Iran, ha dichiarato che siamo alla vigilia di una possibile terza guerra mondiale. Le grandi potenze si stanno già attrezzando e preparando i loro territori per questa sfida. L’Europa invece non… pic.twitter.com/4BiVfKO67S
— Davide Scifo (@strange_days_82) March 3, 2026
"Tutto ciò si colloca in quello scenario da prologo della terza guerra mondiale e nessuno fa niente per disinnescare questa bomba, tanto meno gli europei".
Il passaggio più polemico della sua intervista riguarda, tuttavia, l'Europa che 'non conta nulla' nelle grandi questioni internazionali.
Il filosofo conclude con una critica severa all’Europa e alla politica italiana, viste come prive di idee, utopie e capacità di incidere sullo scenario globale.
"L'Europa sulle grandi questioni internazionali non conta nulla. E' un continente vecchio, quasi decrepito: senza idee, senza utopie, senza speranze."
E quando gli si chiede di commentare lo scontro tra il vicepremier Antonio Tajani e il leader M5S Giuseppe Conte, avvenuto lunedì pomeriggio durante l'audizione alle Commissioni di Difesa e Esteri ha sbottato:
“Cosa vuole che me ne freghi dello scontro tra Conte e Tajani...",
chiosa.
In conclusione, secondo Massimo Cacciari, il mondo sta vivendo una fase di grande tensione internazionale, con il rischio di escalation che potrebbe assumere dimensioni globali.
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