La presidente del Consiglio Giorgia Meloni si è detta preoccupata per una guerra in Europa. Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, lancia l'allarme terrorismo.
Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha messo bene in chiaro che l’Italia e l’Europa non sono pronte ad affrontare la nuova “guerra dei droni”.
La polveriera mediorientale preoccupa il governo italiano. L'attacco di Stati Uniti e Israele all'Iran di sabato 28 febbraio ha innescato una reazione a catena le cui conseguenze sono difficilmente prevedibili.
Bisogna lavorare per una de-escalation delle tensioni, ha dichiarato ieri sera al Tg5 la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che per la prima volta ha detto senza mezzi termini di essere preoccupata.
Intanto, la guerra è arrivata alle porte dell’Europa con l'attacco alla base militare britannica a Cipro nella notte tra l'1 e il 2 marzo.
Questa mattina, da Teheran, è arrivato l'ennesimo avvertimento agli Stati UE. Il ministero degli Esteri iraniano ha fatto sapere che qualsiasi collaborazione con la campagna israelo-americana verrebbe considerata come un “atto di guerra”.
Ieri sera la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è intervenuta al Tg5. Nel corso dell'intervista, la premier si è detta molto preoccupata per la situazione internazionale e per il rischio di un allargamento del conflitto al di fuori della regione mediorientale.
La situazione "mi preoccupa, mi preoccupa il contesto generale, una crisi del diritto internazionale che è inevitabilmente figlia della guerra in Ucraina, quando un membro del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha deliberatamente attaccato un suo vicino. Era inevitabile che avrebbe portato a una stagione di caos".
Ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni che ha sottolineato la necessità di evitare che il regime iraniano costruisca missili a lungo raggio con testate atomiche.
Ora la guerra tocca l'Europa, come dimostra l'attacco a Cipro, e Meloni non nasconde i suoi timori.
aggiunge.
Oggi, martedì' 3 marzo, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha convocato l'ambasciatore iraniano a Roma in relazione agli attacchi dell'Iran a Cipro.
La situazione è estremamente delicata e sul punto di precipitare in ogni momento, ma il vicepremier oggi ha sottolineato anche un altro rischio che preoccupa non poco il governo, ovvero, quello legato al terrorismo.
Non è un mistero che il regime di Teheran sta cercando di trasformare il conflitto in una guerra di religione, e il rischio che cellule terroristiche presenti in Europa, o semplici lupi solitari, possano compiere attentati è alto.
Ha detto il ministro Tajani.
Un allarme condiviso anche dalla premier che sempre nella sua intervista al Tg5 ha detto che tutte le realtà che “sono dedicate a questo tema sono mobilitate, a partire dalla nostra intelligence".
Un altro allarme, infine, arriva dal ministro della Difesa, Guido Crosetto, e riguarda la guerra dei droni. Secondo il titolare della difesa l'Italia non riuscirebbe ad opporre una risposta completamente efficace in caso di un attacco di questo tipo.
Ha dichiarato ieri Crosetto durante l'audizione presso le commissioni congiunte di Difesa e Esteri di Camera e Senato.
Ha concluso il ministro della Difesa.
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