E' stato un pomeriggio ad alta tensione oggi a Roma con quattro allarmi bomba nel giro di poche ore, I primi due nei pressi di Palazzo Chigi e il terzo in via della Scrofa, nella sede di Fratelli d'Italia, tutti fortunatamente rientrati.
L'ultimo nei pressi di Palazzo Grazioli, sede della Stampa Estera, dove i controlli sono tutt'ora in corso.
L'aggravarsi della crisi nel Golfo Persico – dove anche oggi i missili e le bombe hanno continuato a incrociarsi nei cieli della regione – ha fatto alzare il livello di attenzione su tutto il territorio nazionale. Le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli nei siti sensibili, mentre proseguono le verifiche per chiarire l’origine delle segnalazioni.
Nelle ultime ore la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni e il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, hanno parlato di pericolo terrorismo. I quattro allarmi bomba di questo pomeriggio sono sintomatici di un clima che resta carico di tensione e che impone la massima prudenza.
Anche se i primi tre allarmi si sono rivelati infondati, la loro concentrazione in poche ore, in luoghi simbolici delle istituzioni, fotografa una Capitale in stato di vigilanza rafforzata.
Il primo allarme ha scattato secondo quanto si è appreso, intorno alle 13,30 di oggi per un trolley abbandonato in strada davanti al negozo di Zara, a Largo Chigi, a pochi metri dall'omonimo palazzo sede del governo italiano.
Una parte della strada è stata temporaneamente chiusa al traffico per consentire l'intervento delle forze dell'ordine, mentre gli artificieri hanno effettuato tutte le verifiche del caso. Secondo quanto riferito dalla polizia, all'interno della valigia non è stato trovato alcun ordigno, ma soltanto effetti personali.
Gli artificieri sono intervenuti anche per un secondo trolley, abbandonato vicino all'Altare della Patria.
Al termine dei controlli, che anche in questo caso hanno dato esito negativo, l'allarme è rientrato. Anche Piazza Venezia è stata chiusa al traffico per il tempo necessario alle operazioni.
Il terzo allarme bomba ha coinvolto la sede di Fratelli d'Italia in via della Scrofa. Secondo quanto riportato da Adnkronos le verifiche nei locali da parte della polizia, intervenuta anche con i cani molecolari, hanno dato esito negativo.
A far scattare l'allarme con l'evacuazione della sede del partito, era stata la segnalazione di un ordigno arrivata, a quanto apprende l'Adnkronos, da una telefonata anonima. Al momento dell'allarme nessun dirigente di primo piano del di Fdi era in sede. Durante le operazioni sono state chiusi via della Scrofa e vicolo della Vaccarella.
L'ultimo allarme, infine, ha interessato Palazzo Grazioli, ex residenza romana di Silvio Berlusconi e attuale sede della Stampa Estera. Al momento sul posto ci sono i carabinieri e con gli artificieri e il nucleo cinofili per le ispezioni.
Lo stabile è stato evacuato a scopo precauzionale. Anche in questo caso la presenza dell'ordigno è stata segnalata da una telefonata anonima al 112. segnalare la presenza di un ordigno una telefonata anonima al Nue 112.
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