Diciamolo pure: non si sono lasciati bene la Lega e Roberto Vannacci.
Altra prova, mentre il Generale ha avviato la sua campagna acquisti lungo lo Stivale cercando di sfilare proprio al Carroccio più uomini possibile, l'ha data questa mattina il Governatore della Lombardia Attilio Fontana, il quale, a dirla tutta, come Zaia in Veneto e Fedriga in Friuli Venezia Giulia, non ha mai visto di buon occhio l'ascesa di Vannacci all'interno del Carroccio, e oggi, dando un'intervista al Corriere della Sera, si è tolto più di un sassolino dalle scarpe.
Attilio Fontana, classe 1952, laurea in legge, avvocato, esponente storico della Lega e presidente della Regione Lombardia al secondo mandato non ha mai digerito l'innamoramento di Matteo Salvini per Roberto Vannacci. Ma, da uomo di esperienza, l'ha dimostrato più con i fatti che con le parole. Così, si è sistemato sulla riva del fiume in attesa degli eventi. E oggi, visto che l'addio del Generale è stato consumato, ha ritenuto che fosse arrivato il tempo di levarsi un peso sullo stomaco.
Intervistato dal Corriere della Sera, sul neo leader di Futuro Nazionale l'ha messa così:
Come dire: quando Vannacci ha annunciato l'addio alla Lega, Attilio Fontana avrà brindato con una buona bottiglia.
Per lui, leghista della prima ora nato e cresciuto nella culla del Carroccio, a Varese, il feeling con il Generale non si è mai venuto a creare. Al contrario: sempre nell'intervista che ha concesso oggi a Giampiero Rossi del Corriere della Sera, parlando anche di Olimpiadi, si è dimostrato più che mai legato alla Lega delle origini.
"Ultimamente - è stata una domanda che gli è stata rivolta - lei insiste sulla questione settentrionale. Siamo tornati ai tempi di Bossi e di Roma ladrona?" E lui ha risposto così:
Fontana ha segnalato anche "le tentazioni dell'amatriciana". Ma ora la capitale vorrebbe i Giochi olimpici del 2040 e ha idea, dopo il successo di Milano-Cortina, di coinvolgere il capoluogo lombardo replicando lo schema delle Olimpiadi diffuse.
Al che, Rossi ha chiesto al Governatore lombardo se anche lui crede che possa avverarsi questa comunione: "A Milano aprono molte osterie romane..."
è stata la risposta sibillina.
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