03 Mar, 2026 - 19:25

L'addio a Vannacci del presidente leghista: le sue sono parole al vetriolo

L'addio a Vannacci del presidente leghista: le sue sono parole al vetriolo

Diciamolo pure: non si sono lasciati bene la Lega e Roberto Vannacci.

Altra prova, mentre il Generale ha avviato la sua campagna acquisti lungo lo Stivale cercando di sfilare proprio al Carroccio più uomini possibile, l'ha data questa mattina il Governatore della Lombardia Attilio Fontana, il quale, a dirla tutta, come Zaia in Veneto e Fedriga in Friuli Venezia Giulia, non ha mai visto di buon occhio l'ascesa di Vannacci all'interno del Carroccio, e oggi, dando un'intervista al Corriere della Sera, si è tolto più di un sassolino dalle scarpe.

Fontana, l'addio al veleno a Vannacci

Attilio Fontana, classe 1952, laurea in legge, avvocato, esponente storico della Lega e presidente della Regione Lombardia al secondo mandato non ha mai digerito l'innamoramento di Matteo Salvini per Roberto Vannacci. Ma, da uomo di esperienza, l'ha dimostrato più con i fatti che con le parole. Così, si è sistemato sulla riva del fiume in attesa degli eventi. E oggi, visto che l'addio del Generale è stato consumato, ha ritenuto che fosse arrivato il tempo di levarsi un peso sullo stomaco.

Intervistato dal Corriere della Sera, sul neo leader di Futuro Nazionale l'ha messa così:

virgolette
Con la sua uscita dalla Lega si è fatta semplicemente chiarezza. Non si poteva convivere con una struttura parallela e i suoi valori sono lontani dai nostri: centralismo, statalismo e estremismo di destra non sono nel dna della Lega

Il ritorno del vecchio Carroccio (e di Roma ladrona)

Come dire: quando Vannacci ha annunciato l'addio alla Lega, Attilio Fontana avrà brindato con una buona bottiglia.

Per lui, leghista della prima ora nato e cresciuto nella culla del Carroccio, a Varese, il feeling con il Generale non si è mai venuto a creare. Al contrario: sempre nell'intervista che ha concesso oggi a Giampiero Rossi del Corriere della Sera, parlando anche di Olimpiadi, si è dimostrato più che mai legato alla Lega delle origini.

"Ultimamente - è stata una domanda che gli è stata rivolta - lei insiste sulla questione settentrionale. Siamo tornati ai tempi di Bossi e di Roma ladrona?" E lui ha risposto così: 

virgolette
Molti pensano che l'Umberto esagerasse. Ma quando vivi certe situazioni scopri che le cose stanno persino peggio. Potrei elencare decine di casi in cui Roma ha cercato di metterci in difficoltà. Qualcuno ancora non riesce a capire che il Nord ha standard più elevati del resto d'Italia...

Fontana ha segnalato anche "le tentazioni dell'amatriciana". Ma ora la capitale vorrebbe i Giochi olimpici del 2040 e ha idea, dopo il successo di Milano-Cortina, di coinvolgere il capoluogo lombardo replicando lo schema delle Olimpiadi diffuse.

Al che, Rossi ha chiesto al Governatore lombardo se anche lui crede che possa avverarsi questa comunione: "A Milano aprono molte osterie romane..."

virgolette
Più che altro da Roma vedo arrivare banchieri...

è stata la risposta sibillina.  

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