I casi della settimana li ha risolti lui, alla sua maniera e con un unico editoriale.
Il ministro della Difesa Guido Crosetto, quando è iniziata la guerra in Iran, era a Dubai?
Per Marco Travaglio, era lì per girare il nuovo cinepanettone.
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha ricordato al presidente del Movimento Cinque Stelle che Trump lo chiamò "Giuseppi"?
Per il direttore del Fatto Quotidiano, a lui farebbe bene a chiamarlo "Antonio La Trippa". Oppure a non chiamarlo proprio, visto che non sa chi sia.
Insomma, siamo alle comiche finali.
E insomma: andando con ordine, il direttore del Fatto Quotidiano oggi ha colto due piccioni con una fava attaccando con un solo articolo due esponenti del governo Meloni: prima Guido Crosetto e poi Antonio Tajani.
Per quanto riguarda il primo, nel mirino è finito il suo soggiorno quantomai inopportuno a Dubai mentre la città degli Emirati Arabi era bombardata dagli iraniani:
Ma la verità è che ciò che non va giù a Travaglio è la linea politica del governo sulla guerra.
Quando Meloni ha ricordato che il primo a mandare in frantumi il diritto internazionale è stato Putin in Ucraina, il direttore del Fatto si è risentito. Tant'è che ha colto anche oggi l'occasione per ribadire il suo allineamento con Mosca:
Fatto sta che il direttore del Fatto è parlando di Antonio Tajani che probabilmente raggiunge il suo apice di giornata:
E quali sono questi peccati?
Il primo: "Andava in ginocchio da Trump e dalla Merkel".
Cosa per Travaglio non vera visto che "a Trump disse di no sulla Via della Seta e su Guaidò e alla Merkel sul Mes, facendole ingoiare il Pnrr, cioè i 209 miliardi che i melones ancora incassano per tenere il Pil sopra lo zero".
Il secondo peccato, invece, è questo: "Trump lo chiamò Giuseppi, a me non mi chiama Tony".
Travaglio, a tal proposito, proprio non si capacita: il refuso fu del presidente americano. Quindi, che colpa ne ha Conte? E, in ogni caso, "l'unico a cui Trump non potrà mai sbagliare il nome è Tajani perché non sa proprio chi sia...".
Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.
I campi obbligatori sono contrassegnati con *