È stata una citazione, perché nel 2023 diede alle stampe un libro intitolato "Scemi di guerra".
Ma oggi il direttore del Fatto Quotidiano Marco Travaglio ripete il concetto a proposito dei conflitti che infiammano il Medio Oriente e l'Europa dell'Est. Per lui siamo governati da gente così poco intelligente "che crede alle balle che racconta".
La verità, naturalmente, la sa lui. E anche oggi ne ha fatto dono con il suo editoriale.
E insomma: per Marco Travaglio, non è solo un modo di dire "scemi di guerra". Ma è l'espressione esatta per dipingere la nostra classe di governo:
Ciò che non si spiega il tutt'altro "scemo di guerra" Marco Travaglio è questo:
E comunque: il direttore del Fatto torna sempre lì, alle sanzioni che l'Europa ha deciso di infliggere alla sua amata Russia...
Ma Travaglio, in fondo, lo sa:
E il perché è presto detto per lui:
Una sciocchezza perché il direttore del Fatto ricorda che abbiamo rinunciato a rifornirci dalla Russia, ma ci serviamo di Paesi altrettanto autocratici.
Fatto sta che per Marco Travaglio siamo governati da "scemi di guerra" a giudicare anche da altri episodi.
Uno dei quali è quello che vede coinvolto il Comitato palalimpico che ha riammesso gli atleti russi e bielorussi con le loro bandiere:
Ma non solo: qualcosa del genere si è ripetuto per la Biennale di Venezia, ricorda sempre Travaglio:
E, a proposito di doppiopesismo, il direttore del Fatto poteva mai trascurare Zelensky?
che sarebbe, naturalmente, Orban. Dal mondo travagliano della giustizia internazionale è tutto.
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