La fiducia nella democrazia europea continua a mostrare segnali di fragilità. Un sondaggio realizzato dall’istituto AboutPeople per il think tank Progressive Lab, e condiviso con Politico, rivela infatti che una parte significativa dell’opinione pubblica nel vecchio continente guarda con crescente scetticismo al funzionamento dei sistemi democratici. La ricerca, condotta tra il 25 novembre e il 16 dicembre in cinque paesi europei, Grecia, Francia, Svezia, Regno Unito e Romania, mette in luce un diffuso malcontento verso le istituzioni.
Secondo i risultati del sondaggio, pubblicati per la prima volta da Politico, il problema principale non sembra essere il rifiuto della democrazia come sistema politico, quanto piuttosto il modo in cui questa funziona concretamente nei diversi paesi.
I livelli di insoddisfazione variano sensibilmente tra gli stati analizzati. In Grecia il malcontento è particolarmente elevato: il 76 per cento degli intervistati ha dichiarato di non essere soddisfatto del funzionamento della democrazia nel proprio paese. Percentuali molto alte si registrano anche in Francia, dove il 68 per cento degli intervistati esprime un giudizio negativo, e in Romania, con il 66 per cento.
Il quadro appare leggermente diverso nel Regno Unito, dove la quota di cittadini insoddisfatti scende al 42 per cento, e soprattutto in Svezia, dove si ferma al 32 per cento.
Il sondaggio evidenzia anche l’esistenza di una minoranza significativa di cittadini europei disposti a considerare forme di governo meno democratiche in determinate circostanze.
Secondo la ricerca, il 22 per cento degli intervistati ritiene che in alcuni casi una dittatura possa rappresentare una soluzione preferibile alla democrazia.
Inoltre, il 26 per cento si è detto d’accordo con l’affermazione: "Se nel mio Paese ci fosse un leader capace ed efficace, non mi dispiacerebbe se limitasse i diritti democratici e non fosse responsabile delle sue azioni nei confronti dei cittadini".
Nonostante questi dati, la maggioranza degli intervistati continua comunque a respingere l’idea di un governo autoritario. Il 69 per cento ha infatti dichiarato di non condividere questa posizione, segnalando che la resistenza verso modelli politici non democratici resta ancora forte nella maggior parte dell’opinione pubblica europea.
La ricerca offre anche indicazioni sul livello di fiducia nelle principali istituzioni politiche e mediatiche. Tra le istituzioni considerate nel sondaggio, l’Unione Europea risulta essere quella che gode della fiducia più elevata, con il 43 per cento degli intervistati che dichiara di riporre fiducia nelle istituzioni europee.
Livelli di fiducia più bassi riguardano invece i media, che raccolgono il 27 per cento, e soprattutto i partiti politici, che si fermano al 24 per cento.
Nel complesso, i risultati del sondaggio delineano un quadro complesso per la democrazia europea. Sebbene la maggioranza dei cittadini continui a sostenere i principi democratici e a respingere modelli autoritari, emerge una crescente insoddisfazione verso il funzionamento delle istituzioni e una distanza sempre più evidente tra elettori e partiti politici.
In un contesto segnato dalla crescita di movimenti populisti e nazionalisti in diversi paesi europei, questi dati evidenziano come la sfida principale per le democrazie del continente non sia soltanto difendere i propri valori fondamentali, ma anche riuscire a rafforzare la fiducia dei cittadini nel funzionamento delle istituzioni democratiche.
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