Si apre ufficialmente l'ultima settimana di campagna elettorale per il referendum sulla giustizia in programma domenica 22 e lunedì 23 marzo.
Tra piazze, treni, gazebo e manifestazioni, la campagna rederendaria entra nel vivo e i partiti accelerano per conquistare la volata finale e mobilitare gli elettori. Il referendum costituzionale non necessità di un quorum per essere valido, ma è indispensabile convincere gli indecisi.
Il NO e il Sì sono divisi da pochi punti nei sondaggi e l'affluenza secondo la maggior parte degli analisti sarà fondamentale per la vittoria finale.
Con il voto ormai alle porte, centrodestra e centrosinistra sfidano il tempo in una volata decisiva che si annuncia intensa e spettacolare.
Il centrodestra chiude la campagna in ordine sparso, senza una grande piazza unitaria dei leader, ma con iniziative mirate e simboliche.
Forza Italia ha lanciato le “Frecce per il sì”, treni speciali che viaggeranno tra Nord, Centro e Sud con a bordo esponenti del partito e sostenitori della riforma. Venerdì 13 i convogli sono partiti da Torino, Bologna e Venezia-Verona con destinazione Milano.
Ieri è toccato a Firenze e Napoli, con arrivo a Roma Tiburtina e incontro con la stampa alla presenza del vicepremier Antonio Tajani.
La Lega, guidata da Matteo Salvini, punta sulla mobilitazione diffusa: 1500 gazebo sono stati allestiti in altrettante piazze italiane. Il leader ha presenziato personalmente a Ponte Milvio, nella Capitale, sabato mattina, mentre la stessa giornata ha visto a Roma la manifestazione del ‘Comitato Camere Penali per il Sì’, in piazza Santi Apostoli, a sostegno della riforma della separazione delle carriere.
Fratelli d’Italia prepara il grande appuntamento “Roma per il sì”, giovedì 19 marzo al Palazzo dei Congressi dell’Eur, introdotto da Arianna Meloni. Tra i relatori figurano Alfredo Mantovano, Nicolò Zanon, Cesare Placanica, Chiara Colosimo e Antonio Di Pietro. La premier Giorgia Meloni non sarà presente, impegnata al Consiglio europeo a Bruxelles.
Il centrosinistra punta sulla compattezza e sulle piazze unitarie. Il momento clou è fissato per il 18 marzo in piazza del Popolo a Roma, con i vertici dei partiti insieme per ribadire la posizione contraria ai quesiti referendari.
L’obiettivo è rafforzare la mobilitazione degli elettori indecisi con un messaggio chiaro e condiviso.
Il Movimento 5 Stelle, inoltre, ha annuciato per il 20 marzo un'altra iniziativa al Palazzo dei Congressi all'Eur a Roma.
Ha scritto Giuseppe Conte sui social.
Non potete mancare! pic.twitter.com/uUVV6GKDeu
— Giuseppe Conte (@GiuseppeConteIT) March 15, 2026
Oltre alla grande piazza, i partiti di centrosinistra continuano a promuovere gazebo, incontri locali e iniziative digitali, puntando soprattutto sui giovani e sulle categorie più sensibili ai temi della giustizia.
L’attenzione si concentra sulla separazione delle carriere e sui tempi dei processi, cercando di offrire una visione coerente e informata del no.
Tra treni in movimento, gazebo affollati e manifestazioni nelle piazze, l’ultima settimana di campagna sarà decisiva. Ogni partito prova a convincere fino all’ultimo istante, in quella che si preannuncia come una vera volata finale verso le urne.
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