La procura di Pavia ha chiuso le indagini sul delitto di Garlasco nei confronti di Andrea Sempio: secondo i pm è lui l'autore dell'omicidio di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 nella villetta di famiglia in via Pascoli.
Una svolta che sembra mettere in discussione la condanna di Alberto Stasi, condannato a 16 anni in via definitiva per il delitto. Gli atti sono stati inviati alla Procura generale di Milano per valutare un'eventuale revisione del processo.
"Che Dio ce la mandi buona, perché sappiamo che in Italia non sempre quello che dice il buon senso lo dicono anche le procure" afferma Andrea Tosatto, YouTuber e psicologo, che ha sempre sostenuto l'innocenza di Stasi.
Secondo l'informativa dei Carabinieri di Milano, di oltre 300 pagine, Alberto Stasi sarebbe fuori dalla scena del crimine. "Speriamo che la dottoressa Nanni consideri che ci sono tutti i presupposti per arrivare a una revisione" afferma Andrea Tosatto.
Sempio, accusato di omicidio volontario aggravato dalla crudeltà e dai motivi abietti, secondo la Procura di Pavia avrebbe ucciso Chiara Poggi dopo il rifiuto della ragazza a un approccio sessuale.
"Personalmente fatico a credere a questo movente e che sia esaustivo. Non ritengo possibile che tutto si riduca a un ragazzo di estrazione medio-bassa che si invaghisce e uccide: questa versione stona con il fatto che per 20 anni la fa franca, con un intero sistema mediatico che si muove a protezione. Tutto questo mi fa presupporre che ci sia dell'altro, forse solo dell'altro" sostiene Tosatto.
"Andrea Sempio potrebbe essere stato sulla scena del crimine: tutti gli indizi portano a pensarlo. Potrebbe anche essere l'autore materiale dell'omicidio: questo andrà dimostrato, ma non lo posso escludere. Bisogna vedere se lo ha fatto da solo e qual è la ragione autentica. Ci potrebbero essere ancora tante sorprese. Il movente può anche cambiare in corsa" sottolinea.
Sarebbero 21 gli indizi individuati dalla Procura contro Sempio, tra cui intercettazioni del 2017 e del 2025. In alcune di queste registrazioni, l'indagato si lascia andare ad alcuni soliloqui che, secondo l'accusa, sarebbero una sorta di confessione. Eppure, almeno nel 2025, il 38enne sapeva di essere intercettato. Cosa pensa di questo scenario in qualità di psicologo?
"Ci sono 21 indizi contro Sempio, cioè 21 in più rispetto a quelli che c'erano a carico di Stasi, che ora sono zero. Questo dovrebbe spingere la procuratrice generale Nanni a chiedere con forza la revisione" ribadisce Tosatto. Per poi aggiungere: "I soliloqui sono strani, difficili da spiegare psicologicamente. Sentire colleghi che giustificano il fatto che una persona parli da sola e faccia quasi una confessione, sapendo di essere intercettato, mi sembra tirato per i capelli".
Secondo l'esperto, "se hai un disagio e devi 'sputare fuori' il carico, lo fai dove sai di non essere intercettato: ti chiudi in un bagno pubblico. Non lo fai in macchina sapendo di essere ascoltato" spiega.
"È il festival della stranezza: l'avvocato della famiglia della vittima che prende un aperitivo col potenziale assassino, due stagioni della 'soap opera Andrea Sempio' - quella che lo vedeva assistito dall'avvocato Lovati e quella che invece ha visto la presa in carico da parte di Liborio Cataliotti - e narrazioni opposte. A un certo punto ho la sensazione che sia arrivato un ordine di scuderia: 'Andrea Sempio va immolato sull'altare sacrificale', come le zavorre che si lasciano andare quando il razzo si allontana".
Andrea Sempio continua a proclamarsi innocente, mentre la difesa sta lavorando a sei consulenze per provare a smontare le accuse dei pm pavesi. "Io credo che verrà chiesto il rinvio a giudizio" afferma Tosatto.
"Non credo che la difesa abbia tanti elementi per poter in qualche modo controbattere a quello che verrà proposto dall'accusa, se non uscirà niente di nuovo. Sarà perché sono naturalmente garantista, io sarei felicissimo di vedere Alberto Stasi uscire dal carcere perché se lo merita" evidenzia lo youtuber.
"Però sarei anche contento se non venisse condannato all'ergastolo Andrea Sempio sulla base di questi indizi perché secondo me non sono sufficienti. Il fatto di voler togliere una persona di galera non significa che allora dobbiamo assolutamente tappare il vuoto lasciato da colui che ne esce. Tanto le carceri sono sovraffollate, quindi meglio una persona in meno che metterci uno in più, se non abbiamo degli elementi certi".
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