Nuova escalation al confine tra Israele e Libano. L’esercito israeliano ha annunciato l’avvio di operazioni di terra nel sud del paese, definite "limitate e mirate", contro le roccaforti di Hezbollah. L’iniziativa militare si inserisce in un contesto di tensione crescente nella regione, mentre la crisi umanitaria in Libano si intensifica.
Israele ha avviato operazioni di terra "limitate" nel sud del Libano. L'annuncio è arrivato il 16 marzo 2026 dall'esercito israeliano (Idf).
Le forze israeliane hanno dichiarato, in un post su X, che le truppe hanno dato il via alle operazioni di terra "limitate e mirate" contro le posizioni di Hezbollah nel Libano meridionale.
L'obiettivo annunciato è quello di rafforzare le difese lungo il confine settentrionale di Israele e di creare un ulteriore livello di sicurezza per i residenti del nord di Israele.
L'Idf ha affermato, inoltre, che l'operazione fa parte di uno sforzo più ampio di misure difensive volte a stabilire e rafforzare quella che ha definito "una postura difensiva avanzata". Si legge nella nota che queste attività militari comprendono "lo smantellamento delle infrastrutture terroristiche e l'eliminazione dei terroristi operanti nella zona".
⭕️ IDF troops have begun limited and targeted ground operations against key Hezbollah strongholds in southern Lebanon, aimed at enhancing the forward defense area.
— Israel Defense Forces (@IDF) March 16, 2026
This activity is part of broader defensive efforts to establish and strengthen a forward defensive posture, which…
La nuova ondata di escalation tra Israele e Hezbollah è iniziata in seguito agli attacchi israelo-americani contro l'Iran del 28 febbraio. Hezbollah ha lanciato razzi contro il territorio israeliano. Tel Aviv ha risposto lanciando una campagna militare in Libano.
Secondo i dati del ministero della Salute pubblica libanese, a partire dal 2 marzo, il bilancio dei morti in Libano ha raggiunto quota 850, tra cui 107 bambini. 2.105 persone invece sono rimaste ferite.
Parallelamente si aggrava la crisi umanitaria in Libano. Dall'inizio della nuova ondata di escalation oltre 800mila persone sono state costrette ad abbandonare le proprie abitazioni.
Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha offerto di mediare una tregua tra Libano e Israele il 14 marzo, prima del lancio delle operazioni di terra.
Macron ha affermato di aver parlato con il presidente libanese Michel Aoun, con il primo ministro Nawaf Salam e con il presidente del Parlamento Nabih Berri.
"L'esecutivo libanese è a disposizione per le discussioni dirette con Israele. Tutti i componenti del paese devono essere rappresentati. Israele ha saputo di questa opportunità per chiudere le discussioni e cessare il fuoco, trovare una soluzione duratura e consentire alle autorità libanesi di impegnarsi nei loro impegni a favore della sovranità del Libano", ha aggiunto il leader francese.
J’ai échangé hier avec le Président Aoun, le Premier ministre Salam et le Président du Parlement Berri.
— Emmanuel Macron (@EmmanuelMacron) March 14, 2026
Tout doit être fait pour empêcher que le Liban ne sombre dans le chaos.
Le Hezbollah doit arrêter immédiatement sa fuite en avant. Israël doit renoncer à une offensive…
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