16 Mar, 2026 - 17:17

Referendum sulla Giustizia, il voto a sorpresa di Mario Monti (con la paura di Trump e Orban)

Referendum sulla Giustizia, il voto a sorpresa di Mario Monti (con la paura di Trump e Orban)

Non l'ha mai fatto in tutta la sua carriera politica, ma oggi Mario Monti ha rotto una sua vecchia tradizione: quella di non annunciare come voterà.

Al Corriere della Sera, ha dichiarato che si schiererà con il fronte del No alla riforma Nordio in occasione del prossimo referendum sulla Giustizia.

Ma la motivazione che ha addotto è abbastanza particolare: a Federico Fubini, il senatore a vita ha confidato che il suo voto è dettato, più che altro, dalla paura, dal fatto che l'ombra di Trump o Orban possa allungarsi anche in Italia.

Il voto a sorpresa di Mario Monti sul referendum sulla Giustizia

L'intervista di Mario Monti al CorSera in cui ha svelato come voterà al prossimo referendum sulla Giustizia inizia con una citazione dello stesso ex premier a tal riguardo: qualche giorno fa ha scritto:

virgolette
Se la nostra premier continuerà a mostrarsi la leader europea più devota a Trump, mi verrebbe di pensare che abbia anche lei, nell'intimo, una vocazione autoritaria...

Ora, il senatore a vita riconosce che "negli ultimi giorni, Giorgia Meloni ha dato qualche segno, probabilmente sofferto e perciò da apprezzare, di lieve smarcatura dal presidente americano. Ma nel complesso - è il giudizio dell'ex premier - non sono emersi, nelle sue parole e negli atti del governo, segni di ripensamento e di presa di distanza da un modello di gestione della cosa pubblica, da Trump a Orban, che considera con fastidio lo stato di diritto..."

Morale della favola: Mario Monti vota No al referendum perché teme una torsione autoritaria anche in Italia. 

Le parole di Mario Monti sul referendum

Ma, visto che la riforma, nero su bianco, non prevede alcuna invasione di campo della politica nel mondo della magistratura, con quali parole Mario Monti ha giustificato questa sua paura e il conseguenziale No alla riforma?

virgolette
Io voterò sulla base di un criterio di solito trascurato, ma che mi pare di gran lunga il più importante. Questa riforma della giustizia, che secondo i più non avrebbe effetti rilevanti sull'efficienza della giustizia per cittadini e imprese, quali effetti avrebbe sullo stato di diritto, nel momento storico che il mondo sta vivendo?

Per l'ex super Mario, nefasti:

virgolette
Temo lo indebolirebbe. Per questo voterò No. Non per punire il governo, di cui ho più volte sottolineato certi meriti. Non per favorire le opposizioni, che solo in sé possono trovare la forza per presentare un'alternativa credibile. Ma soltanto per una ragione che a me sembra molto più fondamentale: che l'Italia continui a stare dalla parte dello stato di diritto, nella vita del Paese e nel sistema internazionale

Quando Fubini ha chiesto a Monti: "Teme che con questa riforma in Italia lo Stato di diritto sarebbe indebolito?", l'ex premier, quindi, ha risposto così:

virgolette
Sì. L'unico effetto indiscutibile della riforma sarebbe di spostare l'equilibrio dei poteri tra l'esecutivo e il giudiziario a favore del primo (...) E, come sappiamo bene in Italia, uno smottamento può trasformarsi in una grande frana...
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