16 Mar, 2026 - 19:02

Tajani dopo il referendum si candiderà di nuovo a leader: cosa ha detto

Tajani dopo il referendum si candiderà di nuovo a leader: cosa ha detto

Qualcuno teme che possa essere il prossimo Presidente della Repubblica. Se vince il Sì al referendum sulla riforma della magistratura, se la dovrà vedere solo con La Russa per succedere a Sergio Mattarella, dixit Rocco Casalino.

Fatto sta che in un'intervista rilasciata a Libero, Antonio Tajani ha svelato che ha altri piani riguardo al suo futuro. 

I piani per il futuro di Antonio Tajani: ecco cosa farà dopo il referendum

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani si è detto sicuro che al prossimo referendum sulla Giustizia il fronte del Sì si imporrà:

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Se perdessimo il referendum, l'Italia perderebbe un'occasione importante. Ma non succede niente per il governo che verrà giudicato nel voto dell'anno prossimo. Questo referendum è la punta dell'iceberg di un cambiamento che mira a rendere più moderna l'Italia. Ci sono molte cose che devono essere cambiate: la giustizia, la burocrazia, troppe tasse. Siamo un Paese che potrebbe volare, ma ha troppo piombo sulle ali. Questa è una prima riforma per rendere l'Italia più moderna e europea. Sbaglia chi pensa che sia una riforma fatta contro i giudici. È una riforma per i cittadini, al contrario di quello che dicono i sostenitori del No. Questa è una riforma per liberare i magistrati da qualsiasi condizionamento politico...

Tajani, poi, ha specificato:

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Diciamoci la verità: le correnti sono nate per dare rappresentatività ai partiti all'interno della magistratura. Nel 1946, Togliatti, da ministro della Giustizia, applicò quanto insegnato da Antonio Gramsci: cercò di occupare tutti i luoghi del potere, fra gli altri la magistratura. Per questo nacque Magistratura Democratica, la corrente dei magistrati del Partito Comunista...

Ma tant'é: dopo il referendum, Tajani cosa farà?

Il futuro di Antonio Tajani

L'attuale ministro degli Esteri, nonché vicepremier e segretario di Forza Italia, ha annunciato a Libero quale sarà la sua mossa dopo il referendum, la sua prossima sfida.

Forza Italia, a un anno dalle elezioni politiche del 2027, terrà un congresso. E Tajani, nonostante nelle scorse settimane si siano registrate delle frizioni con la famiglia Berlusconi, si ricandiderà come segretario:

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Io mi candiderò. Sono sempre favorevole al confronto democratico con chi mi critica o ha idee diverse dalle mie. Il segretario di Forza Italia non è l'erede di Silvio Berlusconi. Il segretario di Forza Italia è un uomo o una donna che ha il dovere morale di tenere vivi i valori e i principi di Berlusconi. Io devo fare un partito completamente diverso da quello di Berlusconi. Quando c'era il suo carisma a risolvere tutti i nostri problemi, poteva esserci anche una classe dirigente nominata. Ora che lui non c'è più, serve una classe dirigente scelta dalla base. C'è una grande partecipazione: siamo arrivati a 250 mila iscritti, veri. Le nostre manifestazioni sono sempre super affollate e con tantissimi giovani...

Al che, Mario Sechi gli ha chiesto se si aspetta molti concorrenti nel partito. E Tajani ha risposto così:

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Non lo so. Ma, nel caso, ben vengano
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