La Corte Suprema degli Stati Uniti ha respinto molte delle tariffe commerciali introdotte dall’amministrazione Trump, stabilendo che la legge del 1977 non autorizzava tali dazi. Nonostante la decisione, il presidente ha ribadito il suo “diritto assoluto” di imporre nuove tariffe. Le dichiarazioni segnano un nuovo capitolo nelle tensioni commerciali internazionali e nell’agenda economica di Trump nel suo secondo mandato.
Il presidente americano, Donald Trump, ha affermato di avere il "diritto assoluto" di imporre nuovi dazi, dopo la sentenza che respingeva la sua agenda commerciale. Trump, in un post su Truth Social del 16 marzo 2026, ha sostenuto che la Corte Suprema degli Stati Uniti abbia "inutilmente saccheggiato" il paese.
La dichiarazione evidenzia la volontà del presidente di ribadire la propria autonomia in materia di politica commerciale, nonostante la decisione della Corte Suprema.
Nel mese di febbraio, la massima corte degli USA ha stabilito che alcune delle imposte commerciali imposte dall'amministrazione Trump erano illegali. I dazi costituiscono un punto importante per l'agenda commerciale di Donald Trump nel suo secondo mandato.
Il presidente americano ha iniziato ad annunciare le imposte commerciali già poche settimane dopo il suo insediamento del 20 gennaio 2025. Durante l'anno, il mondo ha discusso costantemente le politiche commerciali di Trump.
La decisione della Corte Suprema ha attirato attenzione mondiale. La sentenza ha stabilito che una legge del 1977, pensata per gestire situazioni di emergenza nazionale, non autorizzava legalmente molte delle tariffe introdotte dall’amministrazione Trump su vari paesi.
Questa decisione evidenzia i limiti legali delle azioni presidenziali in materia commerciale.
In risposta, l'amministrazione Trump ha imposto nuovi dazi del 10 per cento basandosi su un’altra norma, la Sezione 122 del Trade Act del 1974. Secondo quanto stabilisce la legge, i dazi scadranno dopo 150 giorni, ovvero nel mese di luglio. Sebbene il presidente avesse annunciato l’intenzione di portare le tariffe al 15 per cento, l’aumento non è ancora stato implementato.
Nella sua dichiarazione, Trump ha anche sostenuto che "la Corte ha sottolineato, ho il diritto assoluto di imporre dazi in un'altra forma e ho già iniziato a farlo". La decisione della massima corte del paese non aveva attribuito, come sostiene Trump, al presidente il diritto assoluto di imporre dazi in un’altra forma.
L’amministrazione cerca così di mantenere la propria agenda commerciale utilizzando norme alternative per continuare a imporre tariffe.
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