"Dobbiamo essere ambiziosi per la nostra difesa: in termini di frammentazione, di portata e di rapidità". Così il commissario europeo per la Difesa Andrius Kubilius, in un discorso al Forum Europa "Idee per rafforzare l'Unione" di Bruxelles il 16 marzo 2026, ha inquadrato una chiara visione per il futuro della sicurezza del vecchio continente.
Il commissario europeo per la Difesa Andrius Kubilius ha affermato che l’Europa dovrebbe assumersi più responsabilità nella propria difesa, in un contesto che gli Stati Uniti stanno spostando sempre più la loro attenzione strategica verso l’Indo-Pacifico.
"Dobbiamo essere pronti all'indipendenza e in grado di essere forti nella difesa dell'Europa", ha affermato Kubilius.
La guerra tra Russia e Ucraina ha superato quattro anni di combattimenti e continua senza prospettive immediate di pace. In questo contesto, l'Unione europea è chiamata ad adottare nuove strategie di sicurezza, rafforzare la propria difesa e aumentare la propria capacità di deterrenza.
"Mentre costruiamo la nostra indipendenza e la nostra forza europea, dobbiamo renderci conto che nella guerra della Russia contro l'Ucraina non si intravede la pace all'orizzonte", ha affermato Kubilius.
Kubilius ha anche menzionato una carenza di sistemi antimissile balistici per l’Ucraina, i paesi del Golfo e l'Europa.
Nelle ultime settimane, la scena internazionale è stata segnata dagli attacchi israelo-americani del 28 febbraio, che hanno portato ad una crisi in Medio Oriente. In questo contesto, le parole di Kubilius risultano particolarmente rilevanti.
Kubilius ha sostenuto che l’Europa deve costruire una vera difesa comune, diventando più autonoma, e che questo rafforzerebbe anche la NATO.
La difesa, secondo i trattati dell’Unione Europea, è una competenza nazionale. Per questo oggi esistono 27 sistemi di difesa diversi, uno per ciascun paese membro. Il commissario ha evidenziato che l'articolo 42(2) del Trattato sull'Unione europea richiede che gli stati lavorino progressivamente verso una difesa comune europea.
Da questo punto di vista, Kubilius ha indicato che l’UE deve cambiare dottrina militare, istituzioni e processi decisionali, andando oltre il sistema attuale frammentato.
Ha aggiunto che rafforzare una difesa europea più autonoma non indebolirebbe la NATO, ma al contrario rafforzerebbe il ruolo europeo all’interno dell’Alleanza e renderebbe la NATO nel complesso più forte.
Parlando del ruolo dell'Ucraina nella sicurezza europea, Andrius Kubilius ha osservato che l'Ucraina ha difeso l'Europa per oltre quattro anni. Ha sottolineato che una pace giusta sarà possibile solo quando l'Ucraina riuscirà a prevalere sulla Russia. Ha quindi ribadito l'appello ad aumentare il sostegno all'Ucraina.
Non si tratta però solo di sostegno, ma anche di collaborazione strategica. L’Ucraina ha sviluppato competenze militari avanzate e Kubilius ha sottolineato come potrebbe diventare un partner fondamentale per la difesa del continente europeo.
Kubilius ha inoltre evidenziato che il settore della difesa in Europa è ancora poco integrato e ne ha spiegato le conseguenze. Il punto non è solo “unire”, ma rendere il sistema più semplice e compatibile tra paesi.
Ha affermato che, se l’Europa vuole rafforzare la propria difesa, deve anche superare questa frammentazione e creare un vero mercato comune della difesa.
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