"Il 17 marzo celebra la nascita dell’Italia come Stato unitario e sovrano: un traguardo raggiunto grazie agli ideali e all’impegno civile del Risorgimento, poi riaffermati nella lotta di Liberazione che ha restituito al Paese libertà e unità dopo l’occupazione nazifascista, ponendo le basi dell’Italia contemporanea."
Inizia così il messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della "Giornata dell'Unità Nazionale, della Costituzione, dell'Inno e della Bandiera", in cui il Capo dello Stato richiama ai valori di "libertà giustizia e pace" in un contesto internazionale segnato da tensioni e conflitti che rischiano di trascinare il mondo verso la Terza Guerra Mondiale.
Un richiamo ai valori dell'impegno civile che attraverso in maniera trasversale i commenti delle più alte cariche politiche italiane.
Oggi ricorre il 165esimo anniversari dell'Unità d'Italia conquistata a prezzo del sacrificio di tanti italiani, come ha ricordato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel suo messaggio.
A pochi giorni dal referendum sulla giustizia che sta determinando un solco profondo nel rapporto tra i potere esecutivo e giudiziario, Sergio Mattarella, richiama il valore della Costituzione "autentico presidio dei diritti e delle responsabilità che definiscono la nostra comunità nazionale."
Il riferimento alla Costituzione come “presidio dei diritti e delle responsabilità” assume così un significato che va oltre la commemorazione: è un messaggio diretto al dibattito in corso sulla riforma della giustizia, che sta accentuando lo scontro tra potere esecutivo e magistratura.
In questo quadro, la difesa dell’indipendenza dei poteri non è un principio astratto, ma una linea di confine politica.
L’unità, osserva il Capo dello Stato, non è solo un assetto politico, ma un ideale condiviso che attraversa la storia del Paese.
In un contesto internazionale segnato da tensioni e conflitti, Mattarella ribadisce l’importanza dei principi della Repubblica e della Carta delle Nazioni Unite come punti di riferimento. Il 17 marzo rimarca il Capo dello Stato,
Parallelamente, il richiamo ai valori di libertà, giustizia e pace si inserisce in uno scenario internazionale sempre più instabile. Le parole di Mattarella evocano il rischio di un allargamento dei conflitti globali, sottolineando come l’Italia debba restare ancorata ai principi della Carta costituzionale e del multilateralismo.
In occasione della "Giornata dell’Unità Nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera", la Presidenza del Consiglio ha predisposto l’imbandieramento speciale degli edifici pubblici e l’illuminazione della facciata principale di Palazzo Chigi con il Tricolore, dalle ore 00:01 alle ore 23:59 di oggi, con interruzione nelle ore diurne.
scrive, in un post sui social, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Viva l’Italia Unita. Sempre. pic.twitter.com/7gyYJkDPJ8
— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) March 17, 2026
Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, scrive:
Il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, ha ricordato l'importanza di lavorare ogni giorno per "tutelare la libertà e la pace per il nostro Paese, valori oggi a rischio e da difendere con la massima determinazione".
Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ricorda tutti gli uomini e le donne che hanno dato la vita per "un ideale più grande".
Per Giuseppe Conte sono tanti i motivi per cui essere "fieri di essere italiani".
Scrive il leader M5S sui social e poi aggiunge:
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